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Opel prepara tre colpi pesanti per tornare protagonista in Europa: in arrivo Corsa elettrica low cost, nuova Astra e Antara

Opel prepara una profonda riorganizzazione della gamma con nuovi modelli e prezzi più accessibili. Nel 2028 debutterà la Corsa elettrica low cost sulla piattaforma STLA One, seguita da una nuova Astra multi-energia e da un SUV C segment derivato dalla Leapmotor B10, forse chiamato Antara. In arrivo anche la nuova Grandland elettrica.

Nuova Opel Antara

Il 2026 sta diventando un anno importante per Opel. Dopo una fase difficile, il marchio tedesco del gruppo Stellantis ha iniziato a reOpelcuperare terreno, sostenuto da una politica di prezzi più competitiva e da un’offerta capace di intercettare una clientela più ampia. I primi segnali sono già arrivati, ma il vero cambio di passo è atteso dal 2028, quando entreranno in scena alcuni dei modelli destinati a ridisegnare la gamma.

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L’anno è partito con il debutto dell’Astra aggiornata e con una serie di proposte pensate per rendere Opel più accessibile. Corsa Yes, Combo Cargo Start e Frontera Electric sono state offerte con formule da 149 euro al mese senza anticipo. La Frontera, in particolare, avrebbe raccolto un interesse superiore alle aspettative, al punto da mettere sotto pressione lo stabilimento Stellantis di Trnava, in Slovacchia.

Per aumentare i volumi, il gruppo starebbe valutando una diversa distribuzione della produzione. Una parte delle attività Citroën potrebbe essere spostata in Serbia, liberando spazio per il SUV Opel. Le versioni sportive Corsa e Mokka GSE saranno invece tra le novità mostrate al Salone dell’Auto di Parigi.

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Il passaggio più importante resta però quello previsto per il 2028. La futura Corsa elettrica nascerà sulla piattaforma STLA One, l’architettura modulare che Stellantis utilizzerà progressivamente per oltre 30 modelli appartenenti ai segmenti B, C e D. La produzione dovrebbe partire nello stabilimento di Saragozza nella seconda metà dell’anno, quasi dodici mesi dopo quella della nuova Peugeot 208.

La prossima Corsa sarà soltanto elettrica e utilizzerà batterie LFP, meno costose rispetto alle NMC e meno dipendenti da materie prime come il cobalto. Secondo L’Argus, il prezzo di partenza potrebbe scendere fino a circa 25.000 euro, contro gli oltre 30.000 richiesti oggi. Per raggiungere quella soglia, Opel potrebbe scegliere un’impostazione più semplice.

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La generazione attuale non uscirà però subito di scena. Opel Corsa lanciata nel 2019 dovrebbe ricevere un nuovo aggiornamento nel 2028 e continuare a essere prodotta con motori termici anche oltre il 2030, finché ci sarà una domanda sufficiente.

Per la futura Opel Astra è prevista una strada diversa. Anche la settima generazione utilizzerà la piattaforma STLA One, ma conserverà una gamma multi-energia. Accanto alle versioni elettriche continueranno quindi a trovare spazio diverse forme di ibridazione. La produzione resterà a Rüsselsheim, in Germania.

Tra i progetti più interessanti figura poi un nuovo SUV di segmento C sviluppato partendo dalla Leapmotor B10. Opel seguirà in Germania il design, la firma luminosa, i sedili e la messa a punto del telaio, mentre buona parte della tecnologia arriverà dal modello cinese. Il nome potrebbe essere Antara, ripreso dal SUV prodotto tra il 2006 e il 2014.

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Con una lunghezza vicina ai 4,50 metri, il nuovo modello dovrebbe collocarsi tra Opel Frontera e Grandland. La gamma potrebbe comprendere una versione elettrica da 218 CV e una REEV, con motore a benzina utilizzato come generatore. La produzione è attesa a Saragozza dalla fine del 2028, con un prezzo di partenza che potrebbe aggirarsi ancora una volta intorno ai 25.000 euro.

Nel 2029 arriverà infine il restyling della Grandland. Prima di allora debutterà la versione elettrica da 230 CV, con batteria da 97 kWh e un’autonomia dichiarata fino a 694 chilometri.