in ,

Una Ferrari 250 GT SWB Berlinetta Competizione del 1961 all’asta a Pebble Beach 2026

A Pebble Beach, l’asta Gooding Christie’s porterà sotto i riflettori una rara Ferrari 250 GT SWB Berlinetta Competizione del 1961, telaio 2701 GT. Evoluzione corsaiola della SWB e antesignana della 250 GTO, questa vettura ha corso tra Le Mans, Targa Florio e altri eventi storici. Il suo valore è atteso oltre i 10 milioni di euro.

Ferrari 250 GT SWB Competizione
Foto da profilo Facebook Gooding Christie's

Fra le grandi protagoniste dell’asta Gooding Christie’s di Pebble Beach, in programma per metà agosto, un posto di primissimo piano spetta certamente alla Ferrari 250 GT SWB Berlinetta Competizione del 1961 con telaio 2701 GT.

Advertisement

Questa vettura appartiene all’ultima e più avanzata espressione del modello, prima che al suo posto giungesse la leggendaria 250 GTO. Possiamo considerarla l’evoluzione definitiva, in chiave agonistica, della splendida coupé a passo corto da cui discende. In tale veste prese forma in sole 20 unità, con specifiche corsaiole.

L’esemplare in vendita fece il suo debutto al Le Mans Test Weekend, con Mike Parkes, Fernand Tavano e Jo Schlesser, che ne misurarono il potenziale sulla pista della Sarthe. Il ventaglio degli impegni agonistici della “nostra” Ferrari 250 GT SWB Berlinetta Competizione si concentrò sull’Italia e sull’Austria. Una delle sue presenze più importanti fu quella sulle strade della mitica Targa Florio, in Sicilia.

Advertisement

Dopo la carriera sportiva dei tempi romantici, l’auto emiliana ha preso parte a diversi eventi classici, come Goodwood Revival, Le Mans Classic e Tour Auto. Ora si prepara a fare la gioia di un nuovo appassionato, dalle possibilità economiche indubbiamente grandi.

Al momento si hanno poche notizie sul lotto e non si conoscono le stime degli esperti, ma che il suo valore sia destinato a superare di slancio i 10 milioni di euro è un fatto scontato. Quando avremo altre informazioni sarà nostra cura darvele. Nell’attesa, ci concediamo un ripasso delle caratteristiche principali della creatura di cui ci stiamo occupando.

La Ferrari 250 GT SWB Berlinetta Competizione è un capolavoro senza tempo, che si posiziona di diritto nell’Olimpo dell’arte motoristica. Si tratta di una delle opere più affascinanti e vincenti mai uscite dai cancelli di Maranello. La “rossa” in questione miscela un’estetica da sogno e un cuore da corsa. Rappresenta una sintesi perfetta di grazia e aggressività.

Advertisement

I tratti estetici leggendari, nati dal genio creativo di Pininfarina, si sposano con una meccanica da antologia, in grado di elargire una colonna sonora d’altri tempi. Le doti energetiche e la straordinaria efficacia dinamica hanno permesso al modello di scrivere pagine memorabili nella storia del motorsport. Il palmarès è ricco di trionfi internazionali che hanno cementato il mito del “cavallino rampante”.

Sotto il cofano anteriore pulsa un capolavoro ingegneristico: un motore V12 da 3.0 litri di cilindrata, con angolo di 60 gradi fra le bancate. Alimentato da una batteria di carburatori doppio corpo Weber (nelle varianti 40 DCL/6, 46 DCF/3 o sei 38 DCN), questo cuore mette sul piatto una potenza massima di 280 cavalli (ben 40 in più rispetto alla variante stradale).

Advertisement

L’energia viene trasmessa alle ruote posteriori col supporto di un cambio sincronizzato a quattro marce, preciso e godibile. Se la Ferrari 250 GT SWB Berlinetta Competizione evoca la foga dei circuiti, la variante stradale incarna l’essenza stessa del gran turismo romantico.

Perfetta sia con la tuta ignifuga che con lo smoking, questa vettura stupisce per la sua incredibile versatilità: è capace di volare in pista e, il giorno dopo, di sfilare da trionfatrice nei concorsi d’eleganza più esclusivi del pianeta.

Il debutto del modello, nella configurazione stradale, avvenne al Salone dell’Auto di Parigi del 1959, dove rapì immediatamente gli sguardi della platea grazie a un carisma magnetico. Sotto le splendide lamiere che plasmano la carrozzeria si cela un robusto telaio tubolare in acciaio.

Advertisement

La sua robustezza, insieme al passo accorciato a 240 centimetri, garantiva precisione di guida, grande reattività e una maneggevolezza nettamente migliore rispetto alla precedente Tour de France. Ancora oggi, a distanza di decenni, questo capolavoro continua a far battere i cuori degli appassionati.

Che si trovi a duellare nei revival storici o a brillare sotto i riflettori di un raduno, la Ferrari 250 GT SWB ammalia chiunque con le sue alchimie estetiche e la sua voce inimitabile. Avere un esemplare della specie in garage è il sogno di tutti, ma solo pochissimi fortunati possono accarezzarlo. Beati loro!

Fonte | Gooding Christie’s