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Ferrari al Goodwood, a quanto pare la Luce era un po’ troppo nascosta

Ferrari a Goodwood 2026: Amalfi, 296 Speciale A e 849 Testarossa in pista. La Luce, invece, era nascosta. Chissà perché.

Goodwood Festival of Speed ​​del 2026, Ferrari

Maranello ha portato di tutto a Goodwood, tutto tranne la novità delle novità di casa Ferrari. La Luce era presente al Festival of Speed 2026, ma tenuta nell’ombra: nessuna esposizione pubblica, nessun passaggio sulla rampa, nessuna delle libertà concesse al resto della gamma. Solo una penombra riservata vicino al Cartier Lawn, accessibile a potenziali acquirenti e a una manciata di giornalisti selezionati.

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La Ferrari Luce al Festival era in bicolore grigio e nero, più sobria del solito, ma l’impressione che lascia non è tanto estetica quanto strategica. Non si nasconde un’auto di cui si è fieri. Intanto il resto della delegazione faceva il suo lavoro benissimo.

I debutti dinamici in un colpo solo a Goodwood sono stati l’Amalfi, la 296 Speciale A e la 849 Testarossa. L’Amalfi è la GT quotidiana del Cavallino, motore V8 anteriore-centrale, la 296 Speciale A porta 880 cavalli scoperta al vento, erede diretta di una dinastia illustre, la 849 Testarossa è invece la bomba ibrida plug-in da 1.050 cavalli totali, tre motori elettrici più un V8 biturbo centrale-posteriore, e Goodwood come primo banco di prova dinamico vero.

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Tornate anche la F80 e la 12Cilindri, già viste in salita lo scorso anno. E poi il capitolo storia, con Goodwood che ha celebrato i vent’anni del Programma XX con la FXX Evo e la FXX-K Evo in livrea commemorativa, entrambe in cronoscalata.

La Scuderia ha portato cinque monoposto F1, dalla F300 alla SF21, con quest’ultima che nel 2021 valse a Leclerc e Sainz un terzo posto nel Mondiale Costruttori, primo risultato “positivo” dopo anni di difficoltà. Tutto molto Ferrari.

Però la Luce resta lì, in un angolo riservato, mentre nel settore circolano voci sui concessionari che avrebbero spinto i clienti ad acquistarla come “carta di credito” verso future allocazioni, accuse che Ferrari ha smentito fermamente.

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Se nei prossimi mesi le Luce dovessero cominciare a moltiplicarsi nei garage di chi ha dimostrato la giusta devozione al marchio, sapremo esattamente cosa è successo a Goodwood.