in

Testarossa e altre icone anni Ottanta battute da una Skoda: la gloria di un rettilineo

Škoda Elroq vRS sfida Ferrari Testarossa, Lamborghini Countach e Porsche 944 Turbo. Sul quarto di miglio vince il SUV elettrico.

skoda Elroq vRS, ferrari testarossa

Uno Skoda che batte una Ferrari Testarossa: scritto così, fa ancora un po’ ridere, poi, però, guardato sul cronometro, un po’ meno. Siamo in quella tipica situazione in cui l’euforia, la gloria se vogliamo, per aver battuto un’autentica icona è incontenibile. Dura però il tempo di un rettilineo: la leggenda non sta dentro quel percorso asfaltato.

Advertisement

Il video che il marchio ceco ha pubblicato recentemente è una di quelle trovate che funzionano, alla fine della fiera: è marketing con nomi impossibili da ignorare. La Elroq vRS elettrica era schierata in quel di Dunsfold contro Ferrari Testarossa, Lamborghini Countach 25th Anniversary e Porsche 944 Turbo. Tre poster da cameretta degli anni Ottanta, sfidati da un crossover familiare con la spina.

Sul quarto di miglio (anche qui, lontani anche concettualmente dall’Europa di quelle leggende), il risultato è imbarazzante per le veterane: l’Elroq chiude a 19,19 secondi, la Testarossa arranca a 20,08, la Countach a 21,22, la 944 Turbo a 22,10. Il SUV ceco arriva primo.

Advertisement

Il motivo è semplice. Coppia disponibile da zero giri, trazione integrale gestita da elettronica moderna, zero tempo perso a cercare grip con una frizione meccanica anni Ottanta. I 340 CV combinati dei due motori elettrici dell’Elroq vRS spingono il crossover da 0 a 100 in 5,4 secondi.

Il rovescio della medaglia è però scritto nelle specifiche. La velocità massima dell’Elroq è limitata elettronicamente a 179 km/h. La Countach arriva a 303, la Testarossa a 290, la 944 Turbo a 261. Su una pista da 1000 metri le tre icone rimonterebbero, e probabilmente con una certa facilità. Dunsfold, però, è lunga quanto serve per far vincere il crossover.

Qualcuno, infatti, l’ha definita (e a ragione) “la drag race più sfacciata del mondo”: non è un test di prestazioni, è uno spot costruito con precisione. Macchinari dotati di decenni di avanzamento tecnologico contro ingegneria analogica pura, senza traction control, senza software, senza nessun computer che interpreti la strada. Paragonarli è quasi uno scherzo.

Advertisement

Al netto della manovra commerciale firmata Volkswagen con tutta la competenza del caso, il video dimostra qualcosa di reale. Oggi esiste un SUV con cinque posti, un bagagliaio generoso e consumi da city car elettrica che ai semafori mette in imbarazzo la Testarossa. Poi, però, in curva, a pari velocità, la storia cambierebbe parecchio.