Dacia teme la scomparsa del mercato delle auto nuove in Europa: “I prezzi sono troppo alti”

Dacia prepara la nuova Spring e la Sandero elettrica, mentre la CEO Katrin Adt chiede regole meno costose per mantenere accessibili i modelli.
Dacia sandero restyling 2025

Dacia porterà sul mercato quattro modelli elettrici entro il 2030, ma Katrin Adt, CEO del marchio, non vuole che la trasformazione della gamma faccia perdere al marchio il ruolo di alternativa accessibile alle automobili sempre più costose. La nuova Spring aprirà questa fase, seguita dalla prossima Sandero, mentre la Striker allargherà ulteriormente l’offerta nel segmento C senza abbandonare la politica di prezzi che ha sostenuto la crescita degli ultimi anni.

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Dacia prepara Spring e Sandero elettriche senza rinunciare ai prezzi accessibili

dacia sandero

Katrin Adt guida Dacia dal settembre 2025, dopo una lunga carriera in Mercedes-Benz e un periodo al vertice di Smart. Ha assunto l’incarico mentre il mercato europeo continuava a vendere circa tre milioni di automobili all’anno in meno rispetto al 2019, una contrazione che collega anche alla progressiva scomparsa dei modelli più economici. Il rischio però è che un numero crescente di automobilisti possa rinunciare completamente all’acquisto di una vettura nuova proprio a causa dei prezzi in aumento.

La Sandero dovrà quindi continuare a intercettare proprio questi clienti anche quando arriverà la nuova generazione, attesa nel 2028 con una gamma multienergia che comprenderà per la prima volta una versione completamente elettrica. “La Sandero è probabilmente la prima auto nuova che una persona può permettersi e vogliamo conservare una versione di accesso”, ha spiegato Adt, riconoscendo però che Dacia ha superato ormai da tempo la soglia dei 10.000 euro.

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Dacia Spring 2026

Una parte degli aumenti viene attribuita dalla CEO alle nuove norme europee, che impongono sistemi di sicurezza e tecnologie sempre più costosi anche sulle utilitarie. Adt sostiene quindi la proposta di limitare l’introduzione di ulteriori requisiti per le automobili dei segmenti A e B, in modo da evitare che i prezzi crescano ancora e allontanino altri clienti dal mercato del nuovo.

La seconda generazione della Dacia Spring è già stata annunciata e conserverà il nome del modello attuale, ma verrà costruita in Europa su un’architettura Renault collegata al progetto Twingo E-Tech e manterrà un prezzo di partenza inferiore a 18.000 euro. Adt ha anticipato che la vettura sarà mostrata al pubblico al Salone dell’Auto di Parigi di ottobre, anche se le primissime immagini potrebbero essere svelate nel mese di settembre. Il marchio non ha ancora precisato quanto a lungo resterà in vendita l’attuale Spring, aggiornata all’inizio del 2026 con una nuova batteria LFP e motori più potenti, ma in alcuni mercati è già stata ritirata.

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Dacia Striker 2026

La nuova Dacia Striker rafforza invece la presenza del marchio nel segmento C, nel quale era già entrato con Jogger e Bigster. Il crossover lungo 4,62 metri affianca quest’ultimo con una carrozzeria meno vicina ai SUV tradizionali e un prezzo di partenza inferiore a 25.000 euro.

L’ampliamento della gamma non dovrà però moltiplicare inutilmente le versioni disponibili. Ogni motore aggiunto e ogni possibilità ulteriore di personalizzazione rendono la produzione più complessa e finiscono per riflettersi sul listino, motivo per cui Dacia continuerà a limitare le varianti meno richieste. L’elettrificazione procederà insieme alla riduzione dei costi, affinché Spring e Sandero rimangano realmente accessibili.