La nuova Jeep Compass 4xe lascia l’asfalto e si spinge nel cuore della Sardegna, tra boschi fitti, torrenti e passaggi scavati nella roccia. È qui che Jeep ha ambientato il secondo episodio delle sue “Jeep Capability Stories”, una serie di video pensata per mostrare cosa succede quando un SUV viene portato davvero fuori dalla sua zona di comfort.
La nuova Jeep Compass 4xe affronta boschi, rocce e torrenti in Sardegna: guarda il video e scopri come se la cava il SUV elettrico Jeep nel vero off-road
Il paesaggio è spettacolare, ma il percorso non concede sconti. Salite ripide, fondi sconnessi e tratti scivolosi mettono alla prova la nuova Compass 4xe, ultima arrivata nella gamma del marchio. Si tratta di un C-SUV completamente elettrico con trazione integrale, spinto da due motori: uno da 157 kW sull’asse anteriore e uno da 132 kW su quello posteriore. La potenza complessiva raggiunge i 375 CV.
Numeri importanti, che però nel fuoristrada raccontano soltanto una parte della storia. Più della velocità, infatti, contano la capacità di scaricare la coppia a terra, la precisione nei passaggi più tecnici e la possibilità di avanzare anche quando l’aderenza si riduce.

Rispetto alle altre versioni della Compass, la 4xe ha un’altezza da terra maggiore di 10 millimetri. Una differenza apparentemente contenuta, ma utile quando bisogna superare rocce, dossi o solchi profondi. L’angolo di attacco è di 28 gradi, quello di dosso di 17 gradi e quello di uscita di 31 gradi. La capacità di guado arriva invece a 480 millimetri.
Una delle soluzioni più interessanti riguarda il motore posteriore, abbinato a un riduttore con rapporto 14:1. Grazie a questa configurazione, la Jeep Compass 4xe può trasferire fino a 3.100 Nm alle ruote posteriori. La spinta resta così disponibile anche nelle partenze in salita, comprese quelle su pendenze del 20%, dove le ruote anteriori potrebbero avere poca presa.
Il sistema Selec-Terrain permette al guidatore di scegliere tra cinque modalità: AUTO, SPORT, SABBIA E FANGO, NEVE e 4WD LOCK. Quest’ultima mantiene attiva la trazione su entrambi gli assi ed è pensata per affrontare sentieri ripidi, rocce e superfici a bassa aderenza.

Durante il test in Sardegna, l’elettronica ha regolato in tempo reale lo slittamento delle ruote, i trasferimenti di carico e la distribuzione della coppia. «Il fuoristrada è uno stile di vita», ha spiegato Fabio Catone, responsabile Jeep per l’Europa allargata, sottolineando quanto il DNA 4×4 continui a rappresentare uno degli elementi centrali del marchio.
