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Opel conquista terreno nei primi 6 mesi del 2026: vendite in forte aumento grazie a SUV e EV

Opel apre il 2026 con vendite in crescita: nei primi sei mesi il gruppo Opel-Vauxhall ha superato 313.000 veicoli nel mondo, con un aumento delle autovetture e una forte spinta in Europa. Trainano i risultati i SUV Grandland, Frontera e Mokka, insieme alla Corsa e ai modelli elettrici come Astra Sports Tourer Electric.

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Opel apre il 2026 con numeri in crescita e conferma il buon momento commerciale degli ultimi mesi. Tra gennaio e giugno, il marchio tedesco e la britannica Vauxhall hanno venduto complessivamente circa 313.000 veicoli nel mondo. A trainare i risultati sono state soprattutto le autovetture, le cui consegne sono aumentate di oltre il 7% rispetto allo stesso periodo del 2025.

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Opel cresce in Europa nel primo semestre 2026 grazie ai SUV e ai modelli elettrici

La crescita è stata ancora più evidente in Europa. Considerando l’area europea allargata, Opel e Vauxhall hanno immatricolato circa 231.000 automobili nei primi sei mesi dell’anno, con un incremento dell’11,8%. La quota di mercato ha così superato il 3%, un risultato significativo in uno scenario che resta complesso per molti costruttori.

A sostenere le vendite è soprattutto la nuova famiglia di SUV. Grandland, Frontera e Mokka hanno registrato insieme un aumento superiore al 37% su scala globale. Modelli diversi per dimensioni e posizionamento, ma accomunati da un design riconoscibile, da una gamma sempre più elettrificata e da una forte attenzione alla praticità.

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La nuova Frontera sta ottenendo risultati particolarmente interessanti nel Regno Unito, dove viene proposta con il marchio Vauxhall. Nel segmento dei B-SUV ha già conquistato il secondo posto, mentre la versione completamente elettrica è diventata il modello più venduto della categoria, raggiungendo una quota di mercato vicina al 16%.

Accanto ai SUV, la Corsa continua a rappresentare uno dei pilastri della gamma Opel. Nel Regno Unito, la Vauxhall Corsa mantiene la leadership tra le berline compatte, con una quota superiore al 13%. In Germania, invece, la city car del Fulmine resta il modello di riferimento tra le auto di piccole dimensioni: la sua quota è salita al 17,2%, con un guadagno di 1,1 punti percentuali rispetto all’anno precedente.

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“Nel primo semestre siamo riusciti a continuare a crescere nonostante un contesto di mercato difficile”, ha dichiarato Florian Huettl, CEO di Opel e Vauxhall. Il manager ha indicato tra i fattori decisivi il rinnovamento della gamma, la strategia di elettrificazione e la forte presenza nei principali mercati europei.

Proprio la Germania ha offerto uno dei contributi più importanti. Nel mercato domestico, Opel ha aumentato del 15% le immatricolazioni di nuove autovetture, raggiungendo una quota complessiva del 5% considerando anche i veicoli commerciali leggeri.

Tra i modelli elettrici si distingue inoltre l’Astra Sports Tourer Electric, che continua a occupare la prima posizione nel proprio segmento tra i principali costruttori. Un dato che rafforza il peso delle versioni a batteria all’interno della gamma e accompagna Opel verso la seconda metà del 2026 con una base commerciale più solida.

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