Torino non volta le spalle a Fiat. Nonostante le tensioni degli ultimi anni, il calo della produzione e le polemiche sul futuro degli stabilimenti italiani, la città dell’auto continua a scegliere il marchio che per oltre un secolo ha rappresentato il cuore industriale del territorio.
A Torino Fiat torna a correre nelle immatricolazioni, trainata dalla Pandina. Ma su Mirafiori pesano ancora 500 e produzione a singhiozzo
I dati sulle immatricolazioni di giugno raccontano una storia interessante. Con circa 1.200 vetture registrate, Torino è risultata la seconda città italiana per vendite Fiat, superata soltanto da Roma. Un risultato ancora più significativo se confrontato con Milano, dove le immatricolazioni del marchio torinese sono state circa un terzo.
Il peso dei dipendenti Stellantis presenti in città ha certamente avuto un ruolo, ma non basta da solo a spiegare questi numeri. Fiat sta attraversando una fase positiva sul mercato italiano, trascinata soprattutto dalla Pandina. Dall’inizio del 2026 il modello avrebbe superato le 62 mila unità vendute, raggiungendo da solo una quota pari al 6,7% delle immatricolazioni nazionali.

Il quadro, però, non è privo di ombre. La Fiat 500 ibrida ha chiuso giugno con meno di 1.300 immatricolazioni, mentre la variante elettrica si è fermata a circa 250 unità. Numeri che pesano anche sul futuro di Mirafiori, dove la produzione continua a procedere a singhiozzo e la pausa estiva è stata estesa a quattro settimane tra luglio e agosto.
Nel complesso, a Torino sono state immatricolate circa 11 mila automobili. Quasi una su due appartiene a un marchio Stellantis. Oltre alle 1.200 Fiat, figurano 459 Alfa Romeo, 531 Citroën, 486 Jeep, 170 Lancia, 83 Leapmotor, 49 Maserati, 686 Opel e ben 2.984 Peugeot.

La concorrenza cinese, intanto, avanza. BYD ha registrato in città 742 vetture, un risultato tutt’altro che marginale. Più distanti MG, ferma a 155 unità, e DR, che ha raggiunto quota 411.
In occasione dei suoi 127 anni, Fiat ha presentato anche i nuovi modelli derivati dalla Grande Panda. Il video celebrativo, girato nell’ufficio anagrafe di Nepi, ha introdotto Grizzly e Grizzly Fastback, due vetture destinate a clienti differenti: la prima punta su spazio e comfort, la seconda su una carrozzeria più dinamica.
L’attenzione ora si sposta sul tavolo automotive convocato a Roma dal Ministero delle Imprese e del Made in Italy. I sindacati chiedono da tempo un secondo modello per Mirafiori, mentre la crescita della Pandina contrasta con le difficoltà della 500 prodotta nello stabilimento torinese.
