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Alfa Romeo rallenta ancora a livello globale: il primo semestre 2026 alimenta nuovi dubbi

Il primo semestre 2026 si chiude in calo per Alfa Romeo, che nei mercati analizzati perde il 21% e si ferma a 28.064 immatricolazioni. In Italia il ribasso è del 23%, mentre la Junior sostiene quasi da sola i volumi. Tonale, Giulia e Stelvio faticano, con segnali positivi solo da Regno Unito e Giappone.

Gamma Alfa Romeo

Il primo semestre del 2026 si chiude con più ombre che luci per Alfa Romeo. Le condizioni per una ripartenza sembravano esserci: una nuova guida per Stellantis, il rilancio affidato a Santo Ficili, il restyling della Tonale e la Junior ormai presente da circa due anni sulle strade europee. Eppure, secondo i dati raccolti da Italpassion, nei mercati analizzati il Biscione si è fermato a 28.064 immatricolazioni, perdendo complessivamente il 21% rispetto allo stesso periodo dello scorso anno.

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Alfa Romeo chiude il semestre con immatricolazioni in calo del 21%: pesa la debolezza di Tonale, Giulia e Stelvio, mentre la Junior regge il marchio

Il dato più delicato arriva dall’Italia, che continua a essere il principale mercato del marchio. Tra gennaio e giugno sono state immatricolate 12.882 vetture, contro le 16.819 dello stesso periodo del 2025. Il calo è del 23%. Ancora più preoccupante è il rallentamento registrato negli ultimi due mesi, con 1.789 auto a maggio e appena 1.526 a giugno. Proprio a giugno, nessun modello Alfa Romeo è riuscito a entrare nella classifica delle cinquanta vetture più vendute nel Paese.

A reggere buona parte delle vendite italiane è la Junior. Il SUV compatto ha raggiunto 6.506 immatricolazioni dall’inizio dell’anno, ma soltanto 231 riguardano la versione completamente elettrica. Per Tonale, Stelvio e Giulia il quadro è decisamente più difficile. Il recente aggiornamento della Tonale non sembra aver prodotto la spinta commerciale attesa, mentre Giulia e Stelvio pagano il peso di una carriera ormai lunga e l’assenza di eredi immediati.

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Le difficoltà non si fermano ai confini italiani. In Germania Alfa Romeo ha totalizzato 2.511 immatricolazioni, contro le 3.952 dei primi sei mesi del 2025. Anche qui la Junior è il modello più richiesto, con 1.497 unità, mentre Giulia, Stelvio e Tonale raccolgono complessivamente meno di mille registrazioni. Negli Stati Uniti il marchio si è fermato a 1.747 vetture: un volume molto distante dalle 4.768 unità del 2024 e dalle 5.570 del 2023. La Junior non viene venduta oltreoceano e la gamma americana continua quindi a dipendere da modelli ormai maturi.

La Francia offre un’immagine diversa, ma non necessariamente più rassicurante. Le immatricolazioni sono state 2.882 e ben 2.291 riguardano la Junior, di cui 1.073 elettriche. Tonale si ferma a 507 unità, mentre Alfa Romeo Giulia e Stelvio diventano presenze quasi marginali. Una situazione simile si osserva in Spagna, dove la Junior vale 1.135 delle 1.439 Alfa Romeo vendute nel semestre.

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Qualche segnale positivo arriva dal Regno Unito, salito da 1.308 a 1.625 immatricolazioni, e soprattutto dal Giappone, dove i volumi sono quasi raddoppiati fino a quota 954. In entrambi i casi, però, la crescita coincide con il primo periodo pieno di commercializzazione di Alfa Romeo Junior. Polonia, Belgio, Paesi Bassi e Turchia restano invece in calo, mentre Austria e Svizzera si mantengono sostanzialmente stabili.

La gamma continua così a dipendere quasi interamente dal SUV più piccolo. I prossimi passaggi saranno decisivi: il nuovo modello destinato a sostituire la Tonale è atteso nel 2027, mentre una possibile erede della Giulietta potrebbe arrivare tra il 2027 e il 2028. Nel frattempo Alfa Romeo Giulia e Stelvio dovranno continuare a presidiare segmenti fondamentali, con la Junior chiamata a sostenere ancora gran parte dei volumi.

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