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Ferrari Amalfi in scala 1:8, un prodigio di artigianato

Amalgam Collection presenta una straordinaria Ferrari Amalfi in scala 1:8, realizzata con la collaborazione di Maranello e rifinita nei minimi dettagli. La replica, proposta in serie limitata in Verde Costiera e Rosso Corsa, costa 17.995 euro. Un oggetto esclusivo per collezionisti, fedele alla sportiva V8 da 640 cavalli.

Ferrari Amalfi in scala Amalgam
Foto Amalgam Collection

La Ferrari Amalfi è una delle auto del “cavallino rampante” più versatili di sempre. Si presta all’uso quotidiano, garantendo comfort e facilità di guida, in un quadro dove il tenore delle performance è comunque al top.

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Pur non essendo eccitante come altre creature del marchio, dall’indole più sportiva, riesce comunque a ritagliarsi il suo spazio nel cuore degli appassionati. Da alcune settimane è possibile comprare anche una replica in scala 1:8 di questo modello, firmata dagli specialisti di Amalgam Collection.

Con la Ferrari Amalfi, il rinomato atelier inglese ha dato vita, ancora una volta, a una riproduzione straordinariamente fedele, persino nei dettagli, che onorano al meglio la sua reputazione.

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Il merito della finezza del risultato è ascrivibile alla bravura degli artigiani che vi prestano servizio ma pure alla collaborazione della casa di Maranello, che ha fornito i progetti CAD originali e le specifiche dei materiali. Ne viene fuori un’opera di straordinaria accuratezza.

Il prezzo di questa Ferrari Amalfi in scala 1:8 è in linea con la sua eccellenza: 17.995 euro. La cifra non è accessibile a tutte le tasche, anche facendo ricorso alle 4 rate senza interessi offerte in opzione al pagamento singolo, ma è giusto che sia così. L’esclusività ha un valore, che non può essere svilito.

Amalgam Collection fa sapere che il modello viene offerto in due declinazioni, entrambe in serie limitata: la prima, che è quella di lancio, in Verde Costiera, destinata a prendere forma in soli nove esemplari; la seconda, nel tradizionale Rosso Corsa, che sarà plasmata in 199 unità.

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Per chi non si accontenta e cerca qualcosa di ancora più particolare, c’è anche qui il servizio Tailor Made, capace di replicare le specifiche della propria auto in scala reale. Ovviamente con implicazioni sulla cifra da spendere. I cugini francesi direbbero “ça va sans dire”.

Penso che entrambe le varianti cromatiche andranno a ruba, specie la prima, non solo per il numero inferiore di esemplari, ma anche per la veste cromatica: la stessa del vernissage e del successivo set cinematografico in una villa con piscina della Sicilia, di cui ci siamo occupati in un precedente articolo.

Anche se è la vettura di accesso alla gamma del “cavallino rampante”, la Ferrari Amalfi sa farsi apprezzare su tutti i fronti, con una miscela nel segno dell’eccellenza estetica, tecnologica e prestazionale. Il taglio stilistico della carrozzeria profuma di Dolce Vita e si offre alla vista con linee e volumi di sublime purezza.

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Nella sua tela grafica emerge con chiarezza la matrice elegante del prodotto, che migliora la trama espressiva della Roma, ovviando al discutibile frontale dell’altra, pungente ma un po’ infelice nelle architetture dei gruppi ottici e della calandra.

Gli interventi di revisione estetica sono stati felici, migliorando l’armonia del corpo grafico, ma è chiaro che le coupé a due posti secchi della casa emiliana, più vocate alle performance, hanno una marcia in più sul terreno delle scariche emotive.

La bella silhouette della Ferrari Amalfi, disegnata da Flavio Manzoni, trova adeguata corrispondenza nelle scelte estetiche e funzionali fatte per l’abitacolo, che guadagna maggiore energia comunicativa e superiore efficienza spaziale rispetto alla progenitrice.

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Sotto il cofano anteriore pulsa in modo imperioso un motore V8 biturbo da 3.9 litri di cilindrata, che riesce ad esprimere una potenza massima di 640 cavalli a 7.500 giri al minuto. Questo cuore, sonoro e straordinariamente reattivo, ha un’erogazione da favola. Splendidi i brividi sensoriali vissuti a bordo. Le prestazioni sono al top della sua categoria, con un’accelerazione da 0 a 100 km/h in 3.3 secondi e da 0 a 200 km/h in 9.0 secondi.

La Ferrari Amalfi è pure molto pronta in ripresa, dove reagisce in modo fulmineo ai comandi del gas. Notevole la punta velocistica, pari ad oltre 320 km/h. Nella versione in formato reale è un privilegio per pochi eletti, dalle possibilità economiche molto superiori a quelle ordinarie.

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Numeri produttivi a parte, diventa più accessibile il modello in scala 1:8, che molta più gente potrebbe acquistare, almeno in linea teorica. La vita reale è però fatta di priorità e per chi vive di un reddito normale impegnare quasi 18 mila euro per una riproduzione in formato ridotto è un’ipotesi che esce fuori dal radar, anche avendo una passione immensa per la Ferrari. Certo sfizi, a prescindere dalla loro misura, sono per pochi eletti.

Fonte | Amalgam Collection