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Jeep prepara il nuovo assalto all’Europa: ecco come sarà il B-SUV 4×4 per sfidare Toyota Yaris Cross e Ford Puma

Jeep starebbe lavorando a un nuovo B-SUV per l’Europa, atteso tra il 2028 e il 2029 e posizionato sopra la Avenger. Basato sulla piattaforma STLA One, potrebbe offrire motori benzina, full hybrid ed elettrico, con possibile trazione integrale 4x4 e autonomia fino a 400 km. Prezzo d’ingresso intorno ai 30.000 euro.

Nuovo B-SUV Jeep

Jeep potrebbe avere già iniziato a lavorare a un nuovo B-SUV destinato soprattutto all’Europa, con un possibile debutto collocato tra il 2028 e il 2029. Il progetto non è ancora stato mostrato in forma ufficiale e, per il momento, resta avvolto da molte incognite. Auto Express Magazine ha però provato a immaginarne l’aspetto con una ricostruzione grafica che offre qualche indizio sulla direzione che il marchio potrebbe seguire.

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Jeep prepara un B-SUV europeo più grande di Avenger, con 4×4, full hybrid ed elettrico fino a 400 km per sfidare Yaris Cross e Puma

Il nuovo modello dovrebbe sistemarsi nella gamma poco sopra la Jeep Avenger. Non sarebbe quindi una sostituta diretta, ma una proposta leggermente più grande, più spaziosa e più adatta a chi ha bisogno di maggiore versatilità senza voler passare a un SUV di categoria superiore.

Il pubblico di riferimento sarebbe quello europeo, dove le dimensioni compatte continuano a contare molto. In città servono auto facili da parcheggiare e da gestire nel traffico, ma allo stesso tempo cresce la richiesta di abitacoli più pratici, bagagliai capienti e motorizzazioni meno impegnative nei consumi.

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La futura Jeep si inserirebbe così in uno dei segmenti più combattuti del mercato. Tra le rivali più probabili ci sarebbero Toyota Yaris Cross, Ford Puma, Nissan Juke e la futura Volkswagen ID.Cross. Sono modelli che puntano su un equilibrio molto preciso tra ingombri contenuti, comfort e costi di gestione.

Jeep potrebbe però contare su un elemento che ancora oggi la distingue da molti concorrenti: la trazione integrale. Anche se il modello dovrebbe essere pensato soprattutto per l’asfalto, una versione 4×4 permetterebbe di mantenere un legame reale con la tradizione del marchio.

Non significherebbe necessariamente trasformare il B-SUV in un fuoristrada duro e puro. Più realisticamente, la trazione integrale servirebbe a migliorare la sicurezza su neve, pioggia intensa, sterrati e strade di montagna, offrendo qualcosa in più a chi usa l’auto anche fuori dai grandi centri urbani.

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La base tecnica dovrebbe essere la piattaforma STLA One, nuova architettura multi-energia presentata da Stellantis durante l’Investor Day. Questa soluzione permetterebbe di costruire versioni con alimentazioni diverse senza cambiare completamente il progetto.

La gamma potrebbe quindi comprendere motori a benzina, sistemi ibridi e una variante completamente elettrica. Una scelta quasi obbligata in Europa, dove il passaggio verso le nuove tecnologie procede a velocità differenti da un Paese all’altro.

Tra le ipotesi più interessanti c’è l’arrivo di un sistema full hybrid. Stellantis starebbe lavorando a una tecnologia di questo tipo, capace di offrire una guida più efficiente senza richiedere la ricarica da una presa. Sarebbe una soluzione particolarmente adatta a chi percorre molti chilometri in città e vuole ridurre consumi e emissioni senza cambiare troppo le proprie abitudini.

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Un motore full hybrid permetterebbe inoltre alla nuova Jeep di confrontarsi più direttamente con Toyota Yaris Cross, uno dei modelli più forti della categoria. La presenza della trazione integrale potrebbe però darle un vantaggio sul piano della versatilità.

Accanto all’ibrido dovrebbe trovare spazio il nuovo propulsore turbo recentemente presentato da Stellantis. Le caratteristiche definitive non sono ancora note, ma potrebbe diventare la versione d’ingresso della gamma, soprattutto nei mercati in cui i motori tradizionali continueranno ad avere un ruolo importante.

Per la variante elettrica si ipotizza invece una batteria con capacità compresa tra 40 e 50 kWh. L’autonomia dichiarata potrebbe raggiungere almeno 400 chilometri, una distanza sufficiente per affrontare gli spostamenti quotidiani e una parte dei viaggi senza trasformare la ricarica in una preoccupazione costante.

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Non è esclusa neppure una versione 4xe. La sigla è ormai diventata uno dei punti di riferimento dell’offerta elettrificata di Jeep e potrebbe essere utilizzata per una configurazione con trazione integrale, pensata per mantenere una personalità più avventurosa.

Anche il design dovrebbe cercare un equilibrio tra modernità e tradizione. Nella ricostruzione grafica si nota un frontale alto, con gruppi ottici sottili e una presenza piuttosto solida. La classica griglia a sette feritoie resterebbe al centro della scena, perché rinunciare a questo elemento significherebbe perdere uno dei tratti più riconoscibili del marchio.

La carrozzeria potrebbe essere protetta da ampie superfici in plastica scura lungo paraurti, passaruota e parte inferiore delle fiancate. Oltre a rafforzare l’aspetto da SUV, queste protezioni sarebbero utili nell’uso quotidiano, soprattutto su un modello destinato a muoversi spesso tra parcheggi, strade strette e fondi non perfetti.

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I cerchi di grandi dimensioni e i colori vivaci potrebbero dare alla vettura un’immagine più giovane. Jeep ha già seguito questa strada con Avenger, cercando di rendere i modelli compatti meno austeri e più personali.

Il nuovo B-SUV dovrebbe comunque essere meno “rugged” rispetto a modelli come Wrangler o Recon. La priorità non sarebbe affrontare percorsi estremi, ma offrire un’auto piacevole e semplice da vivere tutti i giorni.

L’abitacolo potrebbe diventare uno degli aspetti più importanti del progetto. Per differenziarsi dall’Avenger, la nuova Jeep dovrebbe garantire più spazio per chi siede dietro, un bagagliaio più sfruttabile e una maggiore flessibilità nella disposizione dei sedili.

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Sbalzi corti, altezza da terra adeguata e angoli di attacco e uscita curati permetterebbero comunque di conservare una discreta capacità fuori dall’asfalto. Non una Jeep estrema, quindi, ma un SUV compatto capace di affrontare senza difficoltà anche situazioni meno ordinarie.

Sul fronte dei prezzi, la soglia di partenza potrebbe avvicinarsi ai 30.000 euro. È una cifra ormai comune per i B-SUV più completi, soprattutto quando entrano in gioco sistemi ibridi, dotazioni tecnologiche e livelli di sicurezza avanzati.

Il listino potrebbe però allargarsi parecchio. Una versione elettrica ben accessoriata o una 4xe a trazione integrale potrebbe salire sensibilmente, mentre gli allestimenti a benzina dovrebbero avere il compito di mantenere più basso il prezzo d’accesso.

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