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Stellantis Atessa resta il cuore produttivo d’Italia: 94 mila furgoni, ma la verniciatura frena la crescita

Lo stabilimento Stellantis di Atessa resta il principale polo produttivo del gruppo in Italia, ma nei primi sei mesi del 2026 ha segnato un calo del 4% con 94.030 veicoli commerciali. A pesare sono i lavori alla verniciatura, mentre il sindacato chiede più capacità produttiva. Previsti nuovi investimenti e la prossima generazione di furgoni, anche elettrici.

Stellantis Atessa

Lo stabilimento Stellantis di Atessa continua a essere il vero motore produttivo del gruppo in Italia. Nei primi sei mesi del 2026, però, la fabbrica della Val di Sangro ha registrato un piccolo passo indietro: sono usciti dalle linee 94.030 veicoli commerciali, il 4% in meno rispetto alle 97.980 unità dello stesso periodo del 2025.

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Atessa resta il primo sito Stellantis in Italia, ma i lavori in verniciatura frenano i volumi. Sindacato e azienda puntano al rilancio

Il calo non cambia il peso dello stabilimento abruzzese. Atessa resta infatti il sito Stellantis con i volumi più alti del Paese e da sola vale circa il 37,3% dell’intera produzione italiana del gruppo. Un numero che dice molto sull’importanza della fabbrica, soprattutto in un settore strategico come quello dei furgoni e dei grandi veicoli commerciali.

A frenare la produzione sono stati soprattutto i lavori e gli adeguamenti legati al reparto verniciatura. Una fase necessaria, ma che ha inciso sui ritmi quotidiani. Negli ultimi mesi, però, qualche segnale positivo è arrivato: il terzo turno è stato riattivato in parte e la produzione giornaliera ha cominciato a risalire.

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Per Ferdinando Uliano, segretario generale della Fim Cisl, il recupero è incoraggiante, ma non sufficiente. Il sindacato insiste sulla necessità di potenziare ancora la capacità della verniciatura, considerata oggi uno dei passaggi decisivi per riportare Atessa su livelli produttivi più alti e continui.

Il quadro nazionale, intanto, appare meno pesante rispetto al 2025. Nei primi sei mesi del 2026 Stellantis ha prodotto in Italia 252.223 veicoli tra auto e mezzi commerciali, con una crescita complessiva del 13,7%. Le autovetture sono aumentate del 27,7%, mentre il comparto dei veicoli commerciali ha chiuso con una flessione del 4%, legata in larga parte proprio alla situazione di Atessa.

Secondo le stime della Fim Cisl, l’anno potrebbe chiudersi intorno alle 500 mila unità prodotte in Italia, con oltre 300 mila automobili. Sarebbe un recupero rispetto al 2025, ma il traguardo del milione di veicoli, più volte discusso ai tavoli ministeriali, resta ancora molto lontano.

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Per Atessa, comunque, i piani futuri confermano un ruolo centrale. Stellantis ha annunciato la prossima generazione di veicoli commerciali di grandi dimensioni, comprese le versioni elettriche, e investimenti superiori a un miliardo di euro nei prossimi cinque anni.

Resta aperta la questione occupazionale. Circa 200 lavoratori sono ancora coinvolti mediamente nei contratti di solidarietà in scadenza a luglio 2026. L’obiettivo del sindacato è ridurre progressivamente il ricorso agli ammortizzatori sociali, fino a riportare tutti stabilmente al lavoro.