La nuova Fiat Dino Coupé torna a far sognare gli appassionati, almeno per il momento attraverso un’interpretazione digitale. Nelle scorse ore il designer indipendente Bruno Callegarin ha pubblicato su Facebook due immagini che ipotizzano una possibile erede moderna della celebre gran turismo italiana, proiettandola idealmente verso il 2030.
Un concept digitale immagina la nuova Fiat Dino Coupé con linee classiche e stile gran turismo
Il progetto non è legato ufficialmente a Fiat, ma mostra quanto il nome Dino conservi ancora oggi un fascino particolare. Callegarin ha scelto una carrozzeria coupé dalle proporzioni classiche: cofano lungo, abitacolo arretrato e coda fastback. Una formula lontana dagli attuali SUV, pensata per riportare al centro eleganza, sportività e piacere visivo.
Il frontale appare basso e pulito, con fari sottili formati da piccoli elementi luminosi e una mascherina quasi completamente chiusa. Le superfici sono morbide, prive di decorazioni eccessive, mentre i grandi cerchi sottolineano una carreggiata larga e una presenza importante su strada. Dietro, una fascia luminosa attraversa l’intera coda, accompagnata da un lunotto molto inclinato e da un paraurti scolpito con due aperture laterali.

La verniciatura grigio-azzurra e l’ambiente minimalista scelto per le immagini accentuano il carattere da concept car di questa nuova Fiat Dino coupé. Non è una reinterpretazione nostalgica in senso stretto: i riferimenti al passato sono affidati soprattutto alle proporzioni e all’idea di una coupé italiana elegante, utilizzabile e non esasperata.
La Fiat Dino originale nacque dall’accordo tra Fiat e Ferrari, interessata a produrre un numero sufficiente di motori V6 per ottenere l’omologazione in Formula 2. La Coupé, disegnata da Bertone e presentata al Salone di Torino del 1967, proponeva quattro posti e una meccanica raffinata per l’epoca. Il primo V6 da 2,0 litri erogava 160 CV; successivamente arrivò il 2,4 litri da 180 CV. La produzione terminò nel 1972 dopo 6.068 esemplari.
Un ritorno della Dino non risulta oggi nei programmi ufficiali, ma l’idea arriva in una fase di forte rilancio per Fiat. Il piano FaSTLAne 2030 di Stellantis considera il marchio torinese uno dei quattro brand globali principali insieme a Jeep, Ram e Peugeot. Il gruppo ha previsto investimenti complessivi per 60 miliardi di euro in cinque anni, destinando il 70% delle risorse per prodotti e marchi proprio a queste quattro realtà e a Pro One.

I primi segnali saranno i nuovi Fiat Grizzly e Grizzly Fastback, già anticipati ufficialmente e attesi sotto i riflettori del Salone di Parigi. Più avanti la gamma potrebbe ampliarsi con la Multiplina, ipotizzata come versione a quattro porte della Topolino, la futura Pandina, la Grande Panda Van, un pick-up e, secondo le indiscrezioni, anche una vera erede della Multipla. In questo scenario, una coupé capace di recuperare il nome Dino rappresenterebbe il lato più emozionale e inatteso della rinascita Fiat.
