Durante la presentazione del piano industriale Stellantis, l’attenzione generale era catturata da Fiat Grizzly e Grizzly Fastback. Sulla stessa slide, però, comparsa quasi in sordina, c’era anche un’altra sagoma, quella di un piccolo veicolo urbano, oggi finalmente meno misteriosa del chiacchieratissimo Quattrolino.

Fiat ha mostrato in anteprima ad alcuni giornalisti, tra cui Motor1 Italia, lo stato di sviluppo del nuovo modello compatto, pensato per essere ancora più pratico della Topolino. Si chiama, almeno per ora, Multiplina, e dovrebbe offrire quattro posti. Il debutto in pubblico potrebbe arrivare già al Salone di Parigi di ottobre 2026, mentre per vederla in concessionaria bisognerà aspettare il 2028.
Il riferimento storico che Fiat vuole evocare è evidente. Nell’immagine mostrata in anteprima, sullo sfondo campeggia la scritta “600 Multipla” accanto alla sagoma dell’omonimo modello prodotto tra il 1956 e il 1967, considerato tra i capostipiti delle monovolume compatte.

Il richiamo non è dunque alla Multipla più recente del 1998, ma direttamente all’antenata degli anni Cinquanta. Una scelta che torna utile anche a spiegare il nome: l’amministratore delegato di Fiat e Abarth, Olivier Francois, ha più volte raccontato il suo legame personale con la sigla Multipla, e l’intenzione di rilanciarla in chiave contemporanea.
La Multiplina non rientrerà nella famiglia delle E-Car di Stellantis, quella destinata allo stabilimento di Pomigliano d’Arco e che, secondo le ricostruzioni più accreditate, darà vita alla nuova Panda.
Per ospitare quattro persone, il nuovo modello dovrebbe collocarsi nella categoria L7e, quella dei quadricicli pesanti, lasciando alle spalle i limiti di Topolino e Citroen Ami, ferme a 6 kW e 45 km/h.
Più potenza significa anche margine per qualche prestazione extraurbana in più, e probabilmente una dotazione meno spartana. Tra i possibili equipaggiamenti si parla già di un climatizzatore, per quanto elementare, utile a rendere più vivibile un abitacolo a due porte con finestrini compatti solo anteriori. Il prototipo mostrato resta comunque lontano dalla versione definitiva, come confermato dallo stesso Francois.
