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Jeep Avenger, al via la produzione in Brasile: 1.250 nuovi posti di lavoro

La Jeep Avenger debutta in Brasile nello stabilimento Stellantis di Porto Real, dove nasce la prima mild hybrid a 12 volt prodotta nel sito. L’avvio della produzione segna un investimento da 3 miliardi di real e porterà nuovi posti di lavoro. Il SUV compatto, adattato al mercato locale, offrirà motore T200 MHEV, design Jeep e assistente vocale con ChatGPT.

Jeep Avenger

La Jeep Avenger comincia il suo viaggio brasiliano da Porto Real, nello stato di Rio de Janeiro. Proprio mentre lo stabilimento Stellantis festeggia 25 anni di attività, dalle linee di montaggio escono i primi esemplari del SUV compatto destinato al mercato locale. Un debutto che pesa molto più del semplice arrivo di un nuovo modello.

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Jeep Avenger debutta a Porto Real come prima mild hybrid 12V del sito Stellantis, con investimenti e nuove assunzioni in Brasile

Jeep Avenger è infatti la prima vettura mild hybrid a 12 volt prodotta nel sito brasiliano. Con lei entra in fabbrica anche una nuova piattaforma elettrificata, attorno alla quale Stellantis vuole costruire una parte importante del futuro industriale dell’impianto.

Per rendere possibile questo passaggio, il gruppo ha messo sul tavolo 3 miliardi di real da investire entro il 2030. Il programma comprende l’ammodernamento delle linee, l’aumento della capacità produttiva e l’ampliamento del polo. È una delle voci del più vasto piano da 32 miliardi di real destinato alle attività di Stellantis in Sud America.

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Gli effetti si faranno sentire anche fuori dai cancelli della fabbrica. L’avvio di un secondo turno porterà all’assunzione di 800 persone, mentre altre 450 opportunità di lavoro nasceranno tra le aziende fornitrici. Otto nuovi partner industriali si insedieranno nell’area, portando a 13 il numero delle imprese presenti nel distretto. Una rete più vicina allo stabilimento significa tempi più brevi, meno trasferimenti e una filiera locale più forte.

In Brasile, la Jeep Avenger sarà proposta in tutte le versioni con il motore T200 abbinato al sistema MHEV a 12 volt. Il supporto elettrico entra in gioco soprattutto nelle partenze e nelle accelerazioni, aiutando il propulsore termico nei momenti di maggiore richiesta. Il risultato promesso è una risposta più pronta, una guida più morbida nel traffico e consumi più contenuti.

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Il modello è stato adattato alle abitudini degli automobilisti brasiliani, ma senza perdere il carattere che lo ha fatto conoscere in Europa. Le dimensioni compatte sono pensate per la città, dove traffico, parcheggi e spazi ridotti fanno parte della routine. La seduta rialzata e le forme robuste, invece, ricordano subito l’appartenenza alla famiglia Jeep.

Basta uno sguardo per riconoscere la griglia a sette feritoie e i passaruota trapezoidali, due elementi storici del marchio. Il resto della carrozzeria segue un’impostazione più moderna, con proporzioni raccolte e linee decise, pensate per un segmento B-SUV che in Brasile è cresciuto di quasi l’80%.

Tra le dotazioni annunciate figura anche un assistente vocale con ChatGPT integrato, sviluppato con OpenAI. L’idea è rendere il dialogo con l’auto più spontaneo, consentendo agli occupanti di accedere ai servizi connessi attraverso richieste formulate nel linguaggio di tutti i giorni.

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Prima ancora di entrare in produzione, Jeep Avenger aveva già incontrato il pubblico brasiliano. Era stata mostrata al Salone dell’Auto di San Paolo e, successivamente, aveva attraversato Rio de Janeiro come vettura ufficiale dell’evento “Todo Mundo no Rio”, anticipando sulle strade il suo prossimo arrivo nelle concessionarie.