La Citroën 2CV Cocorico aggiunge note di colore alla trama stilistica sbarazzina dell’iconica utilitaria francese, con precisi richiami alla bandiera francese. In questa veste l’auto prese forma 40 anni fa, per celebrare i Mondiali FIFA del 1986.
Oltre che per l’importante ricorrenza anagrafica degli 8 lustri di vita, la vogliamo ricordare oggi per la connessione col mondo del calcio, in una sorta di richiamo all’attualità dell’amata disciplina sportiva, di cui si sta celebrando la Coppa del Mondo.
Questa versione in serie speciale della “deux chevaux” incarna lo spirito popolare e profondamente francese del “double chevron“, legandolo al suo tricolore nazionale. La Citroën 2CV Cocorico fece molta presa nel cuore dei cugini d’oltralpe, spingendosi presto oltre lo spirito celebrativo calcistico, per diventare un simbolo più ampio dell’orgoglio francese e della cultura popolare.
L’elemento estetico che rende immediatamente riconoscibile questa interpretazione dell’iconica utilitaria è la livrea in blu, bianco e rosso, che evoca la drapeau transalpina. Nella configurazione in esame, la sinuosa vettura, imperniata sui tratti curvilinei, fu prodotta in tiratura ridotta di soli 1.000 esemplari, oggi molto ricercati.
Base di lavoro fu la 6 Spécial dello stesso modello, spinta dal bicilindrico da 602 centimetri cubi, in grado di erogare una potenza massima di 29 CV DIN, su un peso inferiore ai 600 chilogrammi.

Pur essendo una vettura semplice e spartana, la Citroën 2CV Cocorico si offre agli sguardi con una forte identità visiva, resa ancora più particolare dall’allestimento celebrativo ideato per i mondiali del 1986, disputati in Messico.
In quel periodo la Francia si stava affermando come una delle grandi nazioni del calcio e suscitava un entusiasmo popolare senza precedenti. Con questo modello il costruttore d’oltralpe volle rendere omaggio a quell’ardore sportivo e a quello spirito patriottico.
La speranza era quella di un successo finale, che però non giunse per la formazione sportiva così amata dal pubblico francese. A fermare la sua corsa ci pensò la Germania, nella semifinale del 25 giugno di quell’anno. Questo nonostante il livello straordinario del torneo disputato dalla squadra, che seppe eliminare l’Italia e il Brasile nelle fasi precedenti.
Anche senza la gloria iridata, la commercializzazione del modello fu comunque avviata, per l’entusiasmo generato dal prototipo. La Citroën 2CV Cocorico fu lanciata sul mercato all’inizio di ottobre del 1986 e i 1.000 esemplari previsti per l’edizione limitata trovarono un acquirente, nonostante l’auto fosse destinata al solo mercato domestico. Non andarono però a ruba, per evidenti ragioni legate alla delusione sportiva.
La scelta di produrre questa vettura, nonostante il mancato obiettivo mondiale, diede un nuovo posizionamento al modello così configurato: da veicolo direttamente legato al mondo del calcio a mezzo celebrativo ad ampio raggio della Francia e della sua identità.
Gli elementi grafici troppo esplicitamente collegati al calcio, presenti nel primo esercizio stilistico, vennero quindi eliminati, consentendo un’interpretazione senza tempo dello spirito tricolore.
Per la carrozzeria fu scelta una tinta base Blanc Meije, su cui furono innestate delle audaci ed estese grafiche laterali con sfumatura blu, bianca e rossa, per onorare il vessillo francese, con grandi adesivi applicati.
Ad aggiungere note di caratterizzazione ci pensavano i parafanghi posteriori in Rouge Vallelunga e le prese d’aria laterali del cofano in Bleu Cocorico. Piccoli altri dettagli esteriori completarono il pacchetto, dando ulteriore specificità all’allestimento, che propone note ad hoc pure negli spazi interni.
Aprendo le portiere si scopre infatti un abitacolo con due panche rivestite in similpelle Tep Blu Sodalite stile jeans, evocativa dell’art de vivre francese. Come sugli altri allestimenti della serie, anche qui il comfort garantito dalle sospensioni è di livello superiore rispetto al segmento di mercato di appartenenza.
La Citroën 2CV Cocorico fu il simbolo di un entusiasmo collettivo e dell’orgoglio nazionale. Incarna inoltre lo spirito della libertà, dell’estro e della semplicità. Con queste chiavi aprì le porte del cuore della gente ed entrò nell’immaginario collettivo. Oggi i collezionisti e gli appassionati la cercano con interesse.




Fonte | Stellantis
