in

Stellantis accelera in Medio Oriente e Africa: la strategia FaSTLAne 2030 punta a una crescita del 40%

Stellantis rilancia la strategia in Medio Oriente e Africa con FaSTLAne 2030, puntando a +40% di fatturato e margini a doppia cifra. Il piano prevede una gamma ridotta a 22 modelli, più produzione locale, importazioni mirate dall’Asia e investimenti da 300 milioni di euro l’anno per rafforzare crescita, competitività e presenza industriale regionale.

Stellantis - Fastlane 2030

Stellantis alza il passo in Medio Oriente e Africa e mette nero su bianco una nuova fase della propria strategia regionale. Da Casablanca, il gruppo ha presentato la roadmap per l’implementazione di FaSTLAne 2030, un piano pensato per rafforzare la presenza industriale e commerciale in una delle aree considerate più dinamiche per il futuro dell’automotive.

Advertisement

Stellantis rilancia in Medio Oriente e Africa con FaSTLAne 2030: più produzione locale, importazioni mirate e investimenti per crescere del 40%

L’obiettivo dichiarato è ambizioso: aumentare il fatturato del 40%, mantenendo allo stesso tempo margini di profitto operativo a doppia cifra. Una sfida che Stellantis intende affrontare attraverso un modello di fornitura più competitivo, basato su tre pilastri principali: espansione della produzione regionale, importazioni strategiche dall’Asia e una gamma di prodotto più mirata.

A illustrare il piano è stato Samir Cherfan, Chief Operating Officer di Stellantis Medio Oriente e Africa, durante un incontro con media automotive e business provenienti da diversi Paesi della regione. Il manager ha spiegato come il gruppo voglia accelerare l’esecuzione della strategia, puntando su una catena di fornitura più efficiente e su una presenza industriale già radicata in mercati chiave.

Advertisement

Al centro del piano c’è una scelta precisa: concentrare il 90% delle vendite regionali su 22 modelli, selezionati per rispondere in modo più diretto alle esigenze dei diversi mercati. Una parte sarà prodotta localmente, mentre l’altra arriverà dall’Asia, con l’obiettivo di garantire competitività, disponibilità e prezzi più adatti a una clientela molto eterogenea.

Per Stellantis, Medio Oriente e Africa rappresentano molto più di un’area di espansione. La regione è oggi tra i mercati automobilistici a più rapida crescita al mondo e raccoglie circa un quarto della popolazione globale. Nei prossimi decenni, questa quota potrebbe salire fino al 40%, rendendo l’area sempre più centrale per chi vuole costruire una presenza internazionale solida e duratura.

Il gruppo parte da una posizione già rilevante. Negli ultimi quattro anni Stellantis si è confermata al secondo posto a livello regionale, con oltre 500.000 veicoli venduti ogni anno e una redditività stabilmente a doppia cifra. Numeri che offrono una base concreta da cui ripartire, ma che non bastano da soli in un mercato destinato a cambiare velocemente.

Advertisement

Una parte importante della strategia passerà dall’area mediterranea, dove Stellantis potrà contare sugli stabilimenti in Marocco e Turchia. Le due realtà produttive hanno una capacità combinata di circa 800.000 unità e saranno chiamate a sostenere la crescita del gruppo, rafforzando anche il ruolo di Fiat in Turchia.

In Algeria, Stellantis continuerà invece ad ampliare la produzione locale, mentre in Medio Oriente e Sud Africa l’attenzione sarà rivolta al miglioramento delle prestazioni commerciali, alla localizzazione e all’integrazione di veicoli provenienti da fornitori selezionati in modo competitivo.

Secondo quanto indicato dal gruppo, queste trasformazioni sono già in corso e il loro livello di attuazione dovrebbe raggiungere circa il 75% entro il 2028. A sostenere il piano ci saranno investimenti annuali di circa 300 milioni di euro, realizzati attraverso partnership e joint venture.

Advertisement

La direzione scelta da Stellantis è quindi quella di un’espansione più selettiva, meno dispersiva e più legata alle caratteristiche reali dei singoli mercati. Produzione locale, importazioni mirate e una gamma più snella diventano gli strumenti con cui il gruppo punta a crescere in modo sostenibile, rafforzando al tempo stesso il proprio legame con le economie della regione.