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Quando una Ferrari Enzo violò clamorosamente le regole della BBC

Nick Mason prestò la sua Ferrari Enzo a Top Gear in cambio di pubblicità, infrangendo le regole BBC. Una storia diventata leggenda.

Ferrari Enzo

Nick Mason, noto batterista dei Pink Floyd, ha una certa affinità con le leggende. Parcheggiata in garage, infatti, ha una Ferrari Enzo, una delle hypercar più iconiche e più rare al mondo. E questa macchina, qualche anno fa, è finita al centro di uno degli scherzi più riusciti nella storia della BBC.

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Tutto comincia con un problema pratico per Top Gear, all’epoca guidato dal trio Clarkson, May e Hammond: nessun proprietario di Enzo, e tantomeno la Ferrari stessa, erano disposti a prestare l’auto gratis per le riprese. Serviva un accordo che convincesse qualcuno a fare un’eccezione. Quel qualcuno era proprio Mason, che aveva un’Enzo e, soprattutto, un libro da promuovere.

L’intesa dietro le quinte era elementare: la macchina in cambio di un po’ di pubblicità per Inside Out: A Personal History of Pink Floyd. Sul set, durante la registrazione, Clarkson chiede a Mason come si fosse sentito quando la Ferrari gli aveva proposto di acquistare l’hypercar. Risposta pronta: quasi emozionante quanto l’uscita del suo libro. Il pubblico in studio, per completare l’opera, indossava magliette che consigliavano apertamente il volume come regalo di Natale.

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Inevitabile che la cosa puzzasse di product placement lontano un miglio, esattamente ciò che la BBC, emittente pubblica finanziata dal canone, vieta espressamente ai suoi programmi. La troupe se ne infischiò bellamente. Nella stessa puntata Clarkson zittì Geri Halliwell quando provò a nominare il suo nuovo album, concedendo quindi la deroga solo a chi si presentasse con una supercar da mezzo milione di sterline.

Andy Wilman, co-creatore dello show, ha raccontato che quel filmato è diventato materiale didattico ufficiale nei corsi di formazione sugli standard editoriali della BBC: l’esempio perfetto di cosa non fare. Quella Enzo, stimata oggi diversi milioni di euro è stata trasformata, suo malgrado, in caso di studio sulla conformità. Chi l’avrebbe detto che l’hypercar potesse servire anche a questo.

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