in

Jeremy Clarkson: “Lasciate perdere le scatole cinesi, comprate una bella Alfa Romeo Giulia”

Jeremy Clarkson è tornato a recensire per il Times un’Alfa Romeo Giulia

Alfa Romeo Giulia e Jeremy Clarkson

Jeremy Clarkson è tornato a scrivere di Alfa Romeo Giulia sulle pagine del Times, e lo ha fatto scegliendo una delle versioni più iconiche: la Giulia Quadrifoglio da 510 cavalli, trazione posteriore e V6 biturbo. Un ritorno che, conoscendo il celebre giornalista e conduttore, non poteva passare inosservato. Il legame tra Clarkson e il Biscione è noto e affonda le radici in recensioni diventate leggendarie, dalla Disco Volante alla 8C, definita senza mezzi termini un’opera d’arte, fino all’entusiasmo mostrato al debutto della Giulia nel 2016.

Advertisement

Jeremy Clarkson elogia Alfa Romeo Giulia: “Molto meglio delle auto attuali”

Prima di arrivare alla berlina di Arese, però, Jeremy Clarkson ha voluto chiarire il suo crescente disagio verso l’auto moderna. Secondo il giornalista britannico, dal 2022 in poi il mercato è stato irrimediabilmente compromesso dall’obbligo degli ADAS, i sistemi avanzati di assistenza alla guida. “Potrebbe sorprendervi – scrive – ma non c’è una sola auto nuova oggi che comprerei”. Il motivo è semplice: per lui questi dispositivi rendono ogni vettura “fastidiosa”, senza distinzione di blasone. Ferrari, Aston Martin, Maserati: tutte, a suo dire, rovinate da avvisi, beep e interventi elettronici invasivi. E con l’Euro 7 alle porte, la situazione è destinata a peggiorare.

In questo contesto di disillusione nasce la prova dell’Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio, scelta come antidoto alla malinconia automobilistica. Clarkson ricorda con affetto il primo contatto con la Giulia nel 2016, quando la definì “un’auto fantastica”, arrivando a considerarla persino superiore alla BMW M3. Un’auto capace di entusiasmare per equilibrio, sterzo e piacere di guida puro.

Advertisement
Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio

La delusione, però, arriva con l’esemplare più recente, aggiornato nel 2023. Anche la Giulia, infatti, ha dovuto adeguarsi alle normative sugli ADAS, e secondo Jeremy Clarkson il risultato è un peggioramento complessivo. Pur dichiarando che Alfa Romeo non ha ufficialmente modificato le sospensioni, il giornalista sostiene che “qualcosa è diverso”. E non in meglio. La guida, un tempo morbida e confortevole, ora viene descritta come eccessivamente rigida, tanto da risultare scomoda persino su strade normalmente ben tollerate da qualsiasi auto.

Il verdetto finale è netto: Jeremy Clarkson sconsiglia l’acquisto di una Alfa Romeo Giulia Quadrifoglio nuova. Ma non tutto è perduto. Per chi vuole ancora assaporare l’essenza dell’Alfa Romeo Giulia senza compromessi elettronici, la soluzione esiste: puntare su un esemplare pre-2022. Meno invadente, più autentico e, secondo “Jezza”, decisamente più allettante.

Advertisement
jeremy clarkson

Lascia un commento