Sammy Davis Jr. fu un celebre attore, cantante e uomo di spettacolo statunitense. Molti lo ricordano per aver interpretato un prete sotto mentite spoglie al fianco di Dean Martin nel film di successo “Cannonball Run” del 1981, dove guidava una Ferrari 308 GTS rossa. Il divo newyorkese, tuttavia, per il suo garage preferiva gran turismo di lusso come la Maserati Ghibli Coupé, che portò a casa nel 1968, in tinta gialla, con interni neri.
Nel suo box c’erano, fra le altre, pure una Stutz Blackhawk e una Rolls-Royce Camargue, ma qui ci occupiamo dell’auto del “tridente“, acquistata nuova di zecca. Si tratta dell’esemplare con telaio AM 115578. A documentare la connessione con Sammy Davis Jr. ci pensa una lettera del Maserati Club.
La sportiva emiliana fu consegnata da George Barris, di cui il divo d’oltreoceano era cliente abituale. Diversi anni fa, l’auto prese parte con il nuovo proprietario al Concorso d’Eleganza di Greenwich, aggiudicandosi un premio: quello di Miglior Auto Sportiva Italiana.
Stiamo parlando di una Maserati Ghibli Coupé della prima serie, sbocciata nel 1967. Lunga 4.690 mm, larga 1.800 mm, alta 1.160 mm e con un passo di 2.550 mm, segna alla bilancia un peso di 1.350 chilogrammi.
Questa vettura, nata sotto la regia creativa dell’ingegnere Alfieri, gode della spinta di un motore V8 da 4.7 litri di cilindrata, alimentato da quattro carburatori, che mette sul piatto 310 cavalli di potenza massima. Facile intuire il tenore prestazionale, ben illustrato dallo scatto da 0 a 100 km/h in 6.5 secondi e dalla punta velocistica di circa 270 km/h.
Sicuramente Sammy Davis Jr. si è divertito con questa sportiva, che incarna al meglio lo spirito del Made in Italy. La Maserati Ghibli non è solo performance: il suo vero asso nella manica è il comfort regale, una dote che ne fa la compagna ideale per una passeggiata ad alto tasso di emozioni sul lungomare di Cannes così come nei lunghi viaggi autostradali.
Questo modello deve il suo nome evocativo a un vento d’oriente. Le forme sinuose della carrozzeria portano la firma di un giovane Giorgetto Giugiaro per la carrozzeria Ghia. L’impatto visivo è semplicemente magnetico.
Salendo a bordo, l’atmosfera è quella delle grandi occasioni: l’anima racing del “tridente” si fonde con dettagli degni del lignaggio del mezzo. Ci sono l’aria condizionata, gli alzacristalli elettrici e l’immancabile orologio analogico incastonato nella plancia, un vezzo che ancora oggi firma i modelli della casa modenese.
Sulla Maserati Ghibli il respiro della classe si vive a pieni polmoni, regalando inebrianti stimoli sensoriali. Sicuramente è una delle gran turismo più affascinanti della scuola italiana. Sammy Davis Jr. aveva degli ottimi gusti, almeno in ambito automobilistico.
Fonte | Bonhams
