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Stellantis rialza la testa negli USA: vendite in crescita e Filosa incassa il primo segnale forte

Stellantis torna a crescere negli Stati Uniti nel primo semestre 2026, con 625.666 veicoli venduti e un aumento del 4,8% secondo le stime Cox Automotive. La quota di mercato sale al 7,9%, grazie al recupero di Jeep, Ram, Dodge e Chrysler. Per Antonio Filosa è un primo segnale positivo, ma resta da capire se sarà una ripresa duratura.

Stellantis USA

Stellantis prova a rimettere ordine nella sua attività americana. E i primi numeri del 2026, almeno secondo le stime di Cox Automotive, vanno nella direzione che il gruppo aspettava da tempo. Nella prima metà dell’anno, il costruttore guidato da Antonio Filosa ha venduto 625.666 veicoli negli Stati Uniti, con una crescita del 4,8% rispetto allo stesso periodo del 2025.

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Stellantis torna a crescere negli USA: nel primo semestre 2026 vende 625.666 veicoli e alza la quota al 7,9%

È un segnale che pesa, perché arriva dopo mesi complicati. Il mercato americano, per Stellantis, non è un mercato qualunque: è quello dove il gruppo ha costruito una parte fondamentale dei suoi profitti, soprattutto grazie a marchi come Jeep, Ram, Dodge e Chrysler. Proprio per questo il rallentamento dello scorso anno aveva acceso più di un campanello d’allarme. Scorte elevate, prezzi difficili da sostenere e una domanda meno vivace avevano messo il gruppo in una posizione scomoda.

Ora, invece, qualcosa sembra muoversi. La quota di mercato è salita dal 7,3% al 7,9%, uno dei progressi più evidenti tra i grandi costruttori presenti negli Stati Uniti. Anche il secondo trimestre conferma il recupero, con 322.943 veicoli consegnati e un aumento del 5,7%. Non basta ancora per parlare di svolta definitiva, ma il cambio di passo è visibile.

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Per Filosa è un primo risultato importante. La sua gestione è chiamata a riportare stabilità in un gruppo che negli ultimi mesi ha dovuto correggere diverse scelte commerciali e industriali. Crescere negli Stati Uniti, in questa fase, significa recuperare fiducia proprio nel territorio più sensibile per i conti di Stellantis.

Il dato è ancora più rilevante se si guarda al contesto generale. Il mercato auto statunitense non sta vivendo una fase brillante. Cox Automotive prevede per il 2026 circa 15,8 milioni di veicoli venduti, il 2,9% in meno rispetto all’anno precedente. Nel primo semestre le immatricolazioni complessive sono scese del 3%, fermandosi a 7,89 milioni di unità. Inflazione, finanziamenti auto costosi e potere d’acquisto più debole continuano a frenare molti acquisti.

Eppure, dentro questo scenario, Stellantis riesce a crescere. Hyundai avanza del 3,1%, Honda del 2,4% e Toyota dello 0,7%, mentre Ford, General Motors e Tesla accusano cali più pesanti. GM perde il 7,2% e vede Toyota avvicinarsi nella corsa alla leadership del mercato americano: il gruppo giapponese è stimato a 1,25 milioni di veicoli nel semestre, contro 1,33 milioni di GM.

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A spingere Toyota sono soprattutto gli ibridi, sempre più apprezzati negli Stati Uniti. Una scelta che oggi appare vincente, mentre le elettriche pure rallentano dopo la fine di alcuni incentivi federali. Per Stellantis, però, la notizia principale resta il ritorno alla crescita in America. Ora il gruppo dovrà dimostrare che questo recupero è l’inizio di una ripresa più solida e duratura.