Pare proprio che i 400 anni di Marina nazionale francese meritavano un regalo all’altezza, e Citroën ha risposto con quello che sa fare meglio: prendere un’auto da famiglia e trasformarla in qualcosa che non ti aspetti. La C3 Aircross Marine Nationale è infatti una show car nata dalla collaborazione tra il marchio francese e la Marine Nationale, progettata per celebrare l’anniversario dell’istituzione militare senza rinunciare all’identità del costruttore.

La base è quella della nuova C3 Aircross, SUV compatto da 4,40 metri disponibile a cinque o sette posti. Nessun fuoristrada muscolare, nessuna deriva militarista. Un’auto familiare e accessibile a cui il team di design ha applicato una “sovrastruttura” simbolica precisa.
La livrea si muove tra blu navy intenso e grigio chiaro sul tetto, richiamo diretto agli scafi navali e ai cieli costieri della Bretagna. Qui i dettagli contano più della palette: paraurti ridisegnati, passaruota allargati, fendinebbia specifici, portapacchi sul tetto dimensionato per l’attrezzatura subacquea e cerchi da 17 pollici con pneumatici più adatti al fuoristrada. I ganci di traino si ispirano agli elementi delle imbarcazioni, inserti InfraRed sostituiscono alcune clip decorative standard e la carrozzeria porta grafiche con la scritta “400 ans de la Marine nationale” e un motivo ad ancora tricolore.

Dentro, Citroën ha scelto di evocare l’atmosfera dei sottomarini: illuminazione notturna rossa, materiali di rivestimento grigio chiaro che riflettono quella luce e costruiscono un abitacolo che di familiare conserva solo la sagoma. I sedili anteriori portano il badge celebrativo, accenti rossi compaiono su volante e logo, la plancia ospita un inserto blu, bianco e rosso. Il tutto senza dimenticare la goffratura (un motivo decorativo) speciale sui sedili.

Il progetto porta la firma di Alicia Kate Mouilleron come responsabile, con Antoine Gaillot al design avanzato, Armand Hervé agli interni e Alix Bovy ai colori e ai materiali. Il risultato è un esercizio di stile riuscito, non una versione militare.Tra tutte le possibili interpretazioni di un anniversario istituzionale, questa è probabilmente la più francese che potesse esistere.
