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Stellantis: a Mulhouse (Francia) sciopero ripetuto dei lavoratori per il caldo insopportabile

Sciopero alla Stellantis di Mulhouse per il caldo estremo: il sindacato CGT chiede pause, acqua fredda e ritmi più bassi in fabbrica

Stellantis Mulhouse

Se nei giorni scorsi lo stabilimento Stellantis di Mulhouse, nella Francia Orientale, aveva ricevuto l’interessante notizia su un piano di investimenti annunciato dal presidente francese Emmanuel Macron, relativo alla produzione di tre dei cinque fra i nuovi modelli a marchio Peugeot previsti fra quest’anno e il 2030, oggi a fare notizia è altro.

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I dipendenti del Gruppo nato dalla fusione tra FCA e PSA, impiegati nel sito francese citato, hanno infatti preoccupazioni più impellenti e legate alla propria salute personale. Il caldo estremo che in questi giorni sta colpendo la Francia, e buona parte del Nord Europa, ha fatto si che lo stabilimento francese diventasse sempre più caldo all’interno. Tanto che i lavoratori impiegati a Mulhouse rimproverano a Stellantis di non fare nulla per rendere il lavoro più sopportabile durante questa importante ondata di calore. Ora il sindacato locale CGT ha annunciato uno sciopero che mette al centro proprio questa tematica.

Le motivazioni dello sciopero sono legate anche a situazioni di gravi rischi riscontrati all’interno dello stabilimento Stellantis di Mulhouse

In un comunicato stampa il sindacato ha invitato tutti i dipendenti impiegati presso lo stabilimento di Mulhouse a scioperare “tutti i giorni della settimana a partire dalle 11:30 per il turno del mattino e a partire dalle 18:20 per il turno del pomeriggio”, almeno fino a domenica 28 giugno. Secondo quanto contestato dal sindacato CGT “il piano di gestione del calore è inadeguato e non offre alcuna protezione ai lavoratori”. Allo stesso tempo, dallo stesso sindacato, viene anche menzionato il decesso di un operaio di 19 anni avvenuto a fine maggio e presumibilmente legato a un colpo di calore mentre lavorava sul tetto dello stabilimento di Mulhouse: “le lamiere di copertura dell’edificio risalgono agli anni ’60 o ’70 e sono dei veri e propri colabrodi termici, sotto i quali soffochiamo”, ha denunciato ancora il sindacato CGT.

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Secondo quanto riferito ancora da un rappresentante sindacale alle testate francesi, “le temperature in alcuni reparti si avvicinano ai 38/40 °C”. La volontà sarebbe quella di chiedere a Stellantis nuove misure, a cominciare dall’introduzione di tre pause giornaliere, la distribuzione di acqua fredda durante tutta la giornata lavorativa, la sospensione degli straordinari obbligatori e anche la riduzione della velocità delle linee produttive.

Nel caso di revisione delle tempistiche delle linee produttive si potrebbero allungare i tempi di produzione, e quindi di consegna, delle Peugeot 308 e 408 prodotte da Stellantis a Mulhouse; i due modelli del Costruttore del Leone sono gli unici prodotti presso il sito francese, dopo la conclusione della produzione della DS 7. D’altronde secondo quanto ammesso dal sindacato CGT, “i clienti possono pure aspettare poiché la nostra salute viene prima di tutto”. CGT risulta un sindacato spesso postosi su posizioni intransigenti, tanto che anche stavolta non ha ricevuto adesione da parte di altre sigle sindacali presenti presso lo stabilimento francese di Mulhouse. Di conseguenza l’impatto del suo sciopero non dovrebbe quindi risultare particolarmente significativo. Secondo la direzione di Stellantis, sulla base di quanto si legge sulla stampa francese, ieri mattina solo un dipendente ha incrociato le braccia sui circa 1.700 in servizio presso il sito francese. Sempre CGT è impegnata, presso lo stabilimento Stellantis di Poissy, in una ulteriore agitazione figlia della eventualità di una chiusura dello stabilimento a seguito dell’annuncio della fine della produzione di nuovi veicoli già entro il 2028. Quando le attuali generazioni di Opel Mokka e DS 3 giungeranno a conclusione del loro ciclo produttivo.

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