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Stellantis affonda a Piazza Affari: il titolo scivola dopo il calo delle vendite in Europa

Stellantis soffre a Piazza Affari, con il titolo in calo fino al 4,3% e sotto pressione in un mercato europeo debole. A pesare sono il ritorno dell’avversione al rischio e i dati sulle immatricolazioni di maggio, che indicano un rallentamento in Europa e una quota di mercato in arretramento, mentre cresce la concorrenza dei marchi cinesi.

Stellantis

Seduta difficile per Stellantis a Piazza Affari. Il titolo è finito sotto forte pressione sul Ftse Mib, arrivando a perdere fino al 4,3% e scivolando in area 5,4 euro. Un movimento pesante, che ha collocato il gruppo automobilistico tra i peggiori del listino milanese in una giornata già complicata per l’azionario europeo.

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Stellantis arretra a Piazza Affari dopo il calo delle immatricolazioni in Europa. Vendite in pressione e quota di mercato in flessione pesano sul titolo

A pesare è stato innanzitutto il clima generale dei mercati. Le vendite sui titoli tecnologici e il ritorno dell’avversione al rischio hanno spinto molti investitori a ridurre l’esposizione sui comparti più ciclici. In questo contesto, Stellantis risulta particolarmente esposta: l’auto resta infatti un settore sensibile alla fiducia dei consumatori, ai tassi, al potere d’acquisto e alle aspettative sulla crescita economica.

Il calo, però, non si spiega solo con la debolezza del mercato. Gli operatori hanno letto con attenzione anche gli ultimi dati sulle immatricolazioni europee, che hanno mostrato segnali di rallentamento per il gruppo. A maggio Stellantis ha registrato una contrazione dei volumi nell’area Europa allargata, mentre la quota di mercato è arretrata. Un dato che, pur non cambiando il posizionamento del gruppo tra i principali costruttori europei, ha alimentato dubbi sulla capacità di tenere il passo in una fase di concorrenza crescente.

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Il tema più delicato resta proprio la pressione competitiva. Mentre i costruttori cinesi continuano a guadagnare spazio in Europa, i marchi tradizionali devono difendere margini, volumi e posizionamento in un mercato che si sta spostando rapidamente verso elettrico e ibrido. Per Stellantis, la partnership con Leapmotor offre un elemento di crescita, ma il contributo del marchio cinese è ancora troppo limitato per compensare completamente le difficoltà dei brand principali.