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Peugeot celebra 100 anni a Le Mans: una storia di coraggio, record e vittorie

Peugeot e Le Mans condividono quasi un secolo di storia, fatta di sfide, innovazione e grandi imprese nell’endurance. Dal debutto nel 1926 ai trionfi della 905 e della 908 HDi FAP, fino alla 9X8 Hypercar di oggi, il Leone ha sempre visto la 24 Ore di Le Mans come il banco di prova più severo e simbolico.

Peugeot

Peugeot e Le Mans non sono soltanto due nomi legati dal motorsport. Sono due storie che, a un certo punto, hanno iniziato a correre insieme. Da quasi cento anni, il marchio del Leone torna su quel circuito con l’idea di mettersi alla prova nella gara più dura, più lunga e più simbolica dell’endurance mondiale.

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Peugeot ripercorre a Le Mans un secolo di sfide, dal debutto del 1926 ai trionfi della 905 e della 908, fino alla nuova 9X8 Hypercar

La 24 Ore di Le Mans non perdona. Non basta essere veloci, non basta avere un buon motore, non basta partire con ambizione. Servono resistenza, affidabilità, lucidità e una squadra capace di restare concentrata quando la notte scende sul circuito e ogni errore può costare tutto. È anche per questo che Peugeot ha sempre guardato a Le Mans come a qualcosa di speciale: non solo una corsa, ma un esame severissimo.

Il rapporto tra il Leone e la competizione nasce da lontano. Peugeot diventa ufficialmente costruttore automobilistico nel 1896, grazie ad Armand Peugeot, ma il suo spirito sportivo si era già manifestato prima. Nel 1894, alla Parigi-Rouen, una vettura del marchio guidata da Albert Lemaître fu la prima a completare ufficialmente il percorso.

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A Le Mans, Peugeot arrivò nel 1926 con due 174 Sport. Il debutto fu complicato, segnato da problemi tecnici e ritiri, ma rappresentò comunque il primo passo di un cammino destinato a durare. Negli anni Trenta, grazie alla collaborazione con Émile Darl’mat, il marchio tornò a farsi notare con vetture eleganti e competitive come le 302 e 402 Special Sport, capaci di ottenere risultati importanti e una vittoria di categoria nel 1938.

Dopo la guerra, la presenza di Peugeot cambiò forma, ma non scomparve. Il Leone continuò a vivere a Le Mans attraverso motori, tecnici e progetti esterni. Tra gli anni Sessanta e Ottanta, quella presenza si trasformò soprattutto in ricerca della velocità. Il simbolo più forte arrivò nel 1988, quando la WM P88 con motore Peugeot toccò i 407 km/h sul rettilineo di Mulsanne, entrando nella leggenda.

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Poi arrivò la grande era della Peugeot 905. Con Jean Todt alla guida del progetto, il marchio conquistò Le Mans nel 1992 e dominò nel 1993 con tre vetture ai primi tre posti. Un trionfo totale, tecnico e sportivo. Nel 2009, la 908 HDi FAP Diesel scrisse un’altra pagina memorabile con una doppietta che riportò il Leone sul gradino più alto.

Oggi la storia continua con la 9X8. La strada è ancora difficile, ma Peugeot non ha mai scelto Le Mans per comodità. L’ha scelta perché è lì che si costruiscono le leggende.