Ferrari prova a chiudere sul nascere il caso Luce. L’indiscrezione, rilanciata da Bloomberg, aveva fatto rapidamente il giro del mondo: secondo alcune ricostruzioni, l’acquisto della prima elettrica del Cavallino Rampante sarebbe diventato una sorta di corsia preferenziale, o addirittura un passaggio quasi obbligato, per restare nelle liste dei clienti più considerati da Maranello e accedere alle Ferrari più esclusive.
Ferrari smentisce ogni pressione su Luce: l’elettrica non è un requisito per accedere alle serie limitate e resta una scelta libera
Da Maranello, però, la smentita è arrivata netta. A prendere posizione è stato Enrico Galliera, Chief Marketing Officer del marchio, che ha definito totalmente falsa l’ipotesi di una “tagliola” commerciale legata alla Luce. Nessun cliente, secondo Ferrari, verrebbe spinto o costretto ad acquistare il modello elettrico per migliorare la propria posizione nelle selezionatissime liste d’attesa delle serie limitate.
Il punto, per il Cavallino, è anche strategico. Luce rappresenta una delle svolte più delicate nella storia recente del marchio: la prima Ferrari elettrica, un prodotto destinato per natura a dividere, incuriosire e far discutere. Proprio per questo, Maranello non sembra intenzionata a trasformarla in un acquisto “politico” per i clienti più fedeli. Galliera ha spiegato che la vettura è stata pensata fin dall’inizio per un pubblico diverso e che deve essere scelta soltanto da chi ne è realmente convinto.

Imporre un’auto a un cliente che non la desidera rischierebbe di indebolire il valore stesso del prodotto. Ferrari vuole evitare ciò che, secondo Galliera, è accaduto ad altri marchi elettrici, dove alcune operazioni di mercato non pienamente comprese hanno finito per danneggiare immagine e percezione.
La Luce, quindi, viene descritta come una variante della gamma, non come un biglietto d’ingresso privilegiato per qualcos’altro. Acquistarla può arricchire un garage Ferrari, ma non garantisce né impone l’accesso ad altri modelli. È un passaggio importante, perché il sistema delle assegnazioni Ferrari vive da sempre su equilibrio, reputazione, fedeltà e desiderabilità: basta poco per trasformare un’indiscrezione in un problema di immagine.

Il fraintendimento sarebbe nato da alcune conversazioni con clienti, interpretate come segnali di pressione commerciale. Ferrari, però, vuole archiviare in fretta la vicenda. Attorno alla Luce c’è già abbastanza attenzione: trasformarla in un caso di status forzato sarebbe il modo peggiore per accompagnare il debutto elettrico del Cavallino.
