Citroën apre un nuovo capitolo della propria comunicazione globale e lo fa affidandosi a un volto capace di parlare a pubblici diversi con naturalezza, ironia e immediatezza. Prosegue infatti la collaborazione tra la casa francese e Omar Sy, attore amatissimo a livello internazionale, ora protagonista dei primi contenuti ufficiali della campagna che lo vede nel ruolo inedito di “Special Advisor” Citroën.
Citroën affida a Omar Sy un ruolo creativo per raccontare comfort, valori e personalità del marchio
Il progetto punta a ridefinire il modo in cui Citroën racconta sé stessa, spostando il baricentro dalla comunicazione automobilistica più convenzionale a un linguaggio più umano, spontaneo e vicino alla vita reale. Omar Sy entra così nell’universo del Brand non solo come testimonial, ma come interprete di un approccio creativo che vuole mettere al centro le persone, le emozioni e l’esperienza quotidiana dell’auto.
Il primo film della campagna introduce proprio questo concept: l’attore osserva Citroën con uno sguardo personale, contribuendo a reinterpretarne i valori con autenticità e leggerezza. Il risultato è un racconto che abbandona i codici più rigidi della pubblicità classica per costruire un dialogo diretto, accessibile e contemporaneo.
Il secondo contenuto si concentra invece su uno degli elementi più identitari della Marca: il comfort. Al centro della narrazione c’è la celebre sensazione del “tapis volant”, da sempre associata all’esperienza Citroën. Omar Sy la scopre e la racconta in prima persona, trasformando un concetto tecnico e quasi iconico in qualcosa di immediatamente comprensibile. Il comfort non viene solo descritto, ma reso concreto, vicino, quasi fisico.
Nel loro insieme, i due film anticipano il tono della nuova campagna globale, destinata a essere declinata sull’intera gamma Citroën. Una comunicazione più fresca, empatica e trasversale, che conferma la volontà del marchio di distinguersi non soltanto per prodotto e tecnologia, ma anche per personalità.

Con Omar Sy, Citroën sceglie dunque una strada precisa: raccontare l’auto meno come oggetto e più come esperienza. Un cambio di passo che potrebbe segnare una fase importante nella percezione internazionale della casa francese di Stellantis.
