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Stellantis, Cappellano rassicura l’Italia: “Il taglio della capacità produttiva europea non riguarda i nostri stabilimenti”

Stellantis chiarisce che la riduzione di 800.000 vetture in Europa non riguarda l’Italia. Da Mirafiori, Emanuele Cappellano spiega che il gruppo punta ad aumentare l’utilizzo degli impianti dal 60% all’80% senza chiudere stabilimenti e prevede una produzione italiana nel 2026 superiore al 2025, pur senza aver mai fissato ufficialmente l’obiettivo del milione di veicoli.

Stellantis Pomigliano

Stellantis prova a chiarire il perimetro della nuova strategia europea e manda un messaggio diretto all’Italia. La riduzione della capacità produttiva annunciata insieme al piano strategico, pari a circa 800.000 vetture in Europa, «non riguarda l’Italia». A dirlo è Emanuele Cappellano, Chief Operating Officer Enlarged Europe & European Brands di Stellantis, parlando con i giornalisti nello stabilimento di Mirafiori, a Torino.

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Stellantis chiarisce che il taglio dei volumi in Europa non tocca l’Italia: impianti salvi, utilizzo in aumento e produzione 2026 attesa in crescita.

Cappellano ha voluto distinguere il dossier italiano dal più ampio riassetto produttivo europeo. «Non ci sono azioni in questo senso sull’Italia», ha spiegato, sottolineando che l’obiettivo del gruppo è aumentare il livello di utilizzo degli impianti europei «dal 60% all’80%, senza chiudere gli stabilimenti».

Una precisazione importante, in un momento in cui gli stabilimenti italiani sono al centro del confronto tra azienda, sindacati e istituzioni. Negli ultimi mesi, infatti, il dibattito si è concentrato soprattutto sulla necessità di riportare volumi più consistenti nel Paese, dopo anni di calo produttivo e ricorso agli ammortizzatori sociali.

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Cappellano ha poi ridimensionato anche un altro tema molto discusso: l’obiettivo del milione di veicoli prodotti in Italia. «Non abbiamo mai ufficializzato l’obiettivo di un milione di veicoli prodotti», ha dichiarato. Una frase che chiarisce la posizione del gruppo rispetto alle ipotesi circolate dopo la presentazione del Piano Italia e nei tavoli con il Governo.

Il manager, però, ha indicato una prospettiva positiva per l’anno in corso. «Guardando i primi mesi dell’anno, direi che la produzione in Italia nel 2026 sarà più alta del 2025», ha affermato. Un miglioramento che, secondo Cappellano, dipenderà anche dalla tenuta del mercato: «Poi tutto può succedere, ma se continuiamo con il trend attuale ci sarà un miglioramento e speriamo che la tendenza resti positiva».

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Insomma il succo del discorso è che Stellantis non ha intenzione di effettuare nessun taglio specifico sull’Italia, produzione attesa in crescita e stabilimenti da preservare. Resta però aperta la sfida più importante: trasformare le rassicurazioni in nuovi modelli, volumi stabili e lavoro continuativo.