Per Olivier Francois, il rilancio di Fiat non è stato un percorso lineare, ma una lunga attesa fatta di scelte difficili, progetti rimandati e decisioni controcorrente. In una recente intervista ad Autocar, l’attuale CEO del marchio torinese ha ripercorso alcune tappe decisive della sua gestione, raccontando anche uno dei passaggi più discussi: lo stop all’erede della Punto.
Francois racconta perché fermò la nuova Punto e come l’attesa ha portato alla Grande Panda, simbolo del rilancio Fiat sotto Stellantis
Era il 2011 quando Sergio Marchionne lo chiamò a occuparsi di Fiat. Il compito non era semplice: guidare il marchio più rappresentativo dell’industria italiana in una fase in cui le risorse del gruppo venivano distribuite con grande attenzione. Una delle prime decisioni prese da Francois fu bloccare la nuova Punto, già in fase avanzata di sviluppo. Il motivo, secondo il manager, era chiaro: il progetto non aveva abbastanza forza.
La scelta provocò reazioni durissime all’interno dell’azienda. La Punto era un modello centrale per Fiat e un’erede sembrava quasi naturale. Francois, però, racconta di aver applicato un principio molto netto: prima di approvare un’auto bisogna capire perché debba esistere. Non basta sostituire un modello perché il ciclo prodotto lo richiede. Serve uno scopo preciso, un’identità, una ragione forte per entrare sul mercato.

Negli anni successivi, molti progetti Fiat rimasero in sospeso. Marchionne, alle prese con priorità industriali diverse, preferì indirizzare risorse verso marchi come Jeep, Ram e Dodge. Fiat, nelle parole di Francois, dovette aspettare. E quell’attesa, per quanto lunga, finì per incrociare la nascita di Stellantis.
La svolta arrivò con le nuove piattaforme, i nuovi motori e l’approvazione dei piani maturati nel tempo. Francois riconosce il ruolo di Carlos Tavares, spiegando che molti dei modelli oggi visibili hanno potuto prendere forma proprio grazie alla fusione e alla nuova architettura industriale del gruppo.
Non tutto, però, è andato secondo le previsioni. Il manager ammette che alcuni lanci, come quelli di 600 e Topolino, sono arrivati forse troppo presto. Anche la 500e non ha raggiunto i volumi sperati, ma ha permesso a Fiat di preparare una nuova generazione ibrida più moderna.

Il simbolo della nuova fase è la Grande Panda, il modello che più di tutti rappresenta la Fiat immaginata da Francois: semplice, globale, accessibile e riconoscibile. A 65 anni ormai vicini, il CEO non nasconde di aver pensato alla pensione. Ma il momento atteso per anni sembra finalmente arrivato. E Francois, dopo tanta pazienza, vuole goderselo.
