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Nuova Lancia Beta Montercarlo, il fascino della storica coupé rinasce in chiave moderna

Un render pubblicato su LinkedIn riaccende il mito della Lancia Beta Montecarlo con una coupé moderna, bassa e aggressiva, ispirata alla storica sportiva anni Settanta. L’esercizio di stile di Filippo Penati immagina una Lancia elegante e quasi da supercar compatta, mentre resta incerto il futuro reale del marchio nel piano Stellantis.

Nuova Lancia Beta Montercarlo

La nuova Lancia Beta Montercarlo, almeno per ora, non esiste nei piani ufficiali del marchio. Ma nelle ultime ore è bastato un render pubblicato su LinkedIn dal creatore digitale Filippo Penati per riaccendere l’immaginazione degli appassionati. Le immagini mostrano una coupé bassa, larga e suggestiva, chiaramente ispirata alla storica Montecarlo ma riletta con proporzioni moderne e un’impronta quasi da supercar compatta.

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Un render su LinkedIn immagina una nuova Lancia Beta Montecarlo come coupé moderna e aggressiva

Il corpo vettura è verniciato in un azzurro intenso, con superfici pulite e tese. Davanti spiccano una calandra sottile, fari affilati e un paraurti sportivo con grandi prese d’aria. Il profilo è quello di una due porte a motore centrale, con abitacolo avanzato, coda alta e grandi cerchi multirazze. Dietro, la firma luminosa orizzontale attraversa il posteriore, mentre la scritta Montecarlo domina il portellone. Il diffusore, le prese d’aria e la zona motore a vista rafforzano l’idea di una Lancia sportiva ed elegante

Il richiamo storico è forte. La Lancia Beta Montecarlo nacque a metà anni Settanta da un progetto Fiat-Pininfarina inizialmente rimasto in sospeso e poi valorizzato anche grazie al contributo di Abarth. Dopo il prototipo SE 030, protagonista al Giro d’Italia automobilistico del 1974, la vettura debuttò al Salone di Ginevra del 1975. Era una due posti a motore centrale, con motore bialbero Lampredi da 2 litri e 120 CV, prodotta da Pininfarina a Grugliasco nelle versioni Coupé e Spider, quest’ultima con tetto rimovibile.

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La sua storia andò oltre la strada. Dalla Montecarlo nacquero infatti interpretazioni da competizione di grande rilievo, come la Beta Turbo Montecarlo Gruppo 5, protagonista nel Mondiale Marche, e soluzioni tecniche che avrebbero contribuito anche alla leggenda della Lancia Rally 037.

Oggi il contesto è molto diverso. Dopo le prime immagini della nuova Lancia Gamma, prodotta a Melfi e chiamata a segnare una fase decisiva della rinascita del marchio, resta da capire quale sarà davvero il futuro della Casa piemontese. Il piano strategico Stellantis illustrato da Antonio Filosa il 21 maggio ha indicato un nuovo assetto, con Lancia destinata a un ruolo più specialistico sotto l’area Fiat. In attesa di chiarimenti, questa visione digitale ricorda una cosa: il passato sportivo Lancia continua a parlare forte.

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