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1000 Miglia 2026: fiamme sotto il cofano di una Ferrari 375 MM

Alla 1000 Miglia 2026 una Ferrari 375 MM del 1953 ha rischiato di prendere fuoco subito dopo la partenza. L’intervento tempestivo di sicurezza e vigili del fuoco ha evitato il peggio, limitando i danni. Il racconto ripercorre anche la storia della rara sportiva V12 da 340 cavalli, autentico gioiello di Maranello.

Ferrari 375 MM
Screen shot da video YouTube Ste.fiorav

A volte pure nelle feste più belle si consumano dei momenti infelici. Un esempio, purtroppo, giunge dalla 1000 Miglia 2026, dove una Ferrari 375 MM del 1953, portata in gara da un equipaggio svizzero, ha rischiato di essere avvolta dalle fiamme. L’imprevisto si è materializzato subito dopo la partenza.

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Immediato l’intervento degli uomini della sicurezza, con gli estintori, e dei vigili del fuoco, che hanno scongiurato il peggio. Così si sono limitati i danni, anche se i costi di ripristino non saranno leggerissimi.

Non sappiamo cosa abbia scatenato le lingue di fuoco sotto il cofano anteriore della Ferrari 375 MM, ma l’auto ha salvato la pelle. Speriamo che le ferite siano lievi e che la Sport del “cavallino rampante” possa tornare presto al 100% della sua forma, cancellando i ricordi della sfortunata disavventura.

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Cose del genere possono succedere e fanno parte degli imprevisti della vita. L’importante è che nessuno sia sia fatto male. Acquisita questa certezza, che ci solleva, resta però il dolore per quanto successo alla Ferrari 375 MM. In noi appassionati vedere certe immagini produce infatti sofferenza. Un applauso va agli operatori, la cui prontezza ha messo al riparo l’auto da un destino ben più infelice.

Questa Sport della casa di Maranello, prodotta dal 1953 al 1955, in 26 esemplari, è stata interpretata in vari modi. La firma stilistica di gran lunga più ricorrente è quella di Pinin Farina, che ha vestito con la solita grazia la meccanica, sfruttando al meglio la flessibilità garantita dal telaio a traliccio di tubi di acciaio, variamente dimensionati.

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L’esemplare protagonista della disavventura alla 1000 Miglia 2026 si fregia di una carrozzeria di tipo spyder (o barchetta che dir si voglia). Il compito della spinta fa leva sulle doti di un motore V12 Lampredi da 4.5 litri di cilindrata, disposto anteriormente, che eroga una potenza massima di 340 cavalli.

Questa energia giunge al suolo sulle ruote posteriori della Ferrari 375 MM, tramite un cambio manuale a 4 rapporti, imprimendo una formidabile spinta in avanti, che incolla al sedile, complice anche il peso ridotto, pari a soli 900 chilogrammi.

Il codice numerico presente nella sigla si riferisce alla cilindrata unitaria, mentre le due “emme” accostate sono l’acronimo di Mille Miglia. Diversi i successi messi a segno nel corso della sua carriera agonistica, piuttosto luminosa.

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Possiamo definire la Ferrari 375 MM un vero gioiello del “cavallino rampante”. Sfortunatamente alla 1000 Miglia 2026 uno splendido esemplare della specie ha dovuto confrontarsi con un triste destino. A voi le immagini offerte dal video, non adatte ai deboli di cuore.