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Stellantis, chi compra e chi scappa: BNP Paribas taglia l’83%

BNP Paribas ha tagliato l'83% della sua quota in Stellantis. Ma mentre qualcuno scappa, Vanguard e Norges Bank fanno il contrario.

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Nell’ultimo documento depositato da BNP Paribas Financial Markets presso la Securities and Exchange Commission colpisce la considerevole cifra dell’83,8%. Si tratta della percentuale con cui la banca (uno degli istituti leader in Europa) ha ridotto la propria esposizione su Stellantis nel quarto trimestre, scendendo da quasi 5,8 milioni di azioni a poco meno di 950.000, per un controvalore residuo di circa 10,3 milioni di dollari. Non è esattamente un ritocco di portafoglio.

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Di sicuro, nonostante questa (chiamiamola così, se vogliamo) “fuga”, il mercato non si muove mai in una sola direzione. Mentre BNP alleggeriva, Vanguard Group incrementava la sua quota dell’1,2%, portando la partecipazione complessiva a oltre 96 milioni di azioni per un valore superiore al miliardo di dollari. Norges Bank, il fondo sovrano norvegese, entrava ex novo con un investimento da 553 milioni.

Quadrature Capital, nel terzo trimestre, aveva addirittura aumentato la propria posizione del 6.148%, acquistando in sostanza quasi tutto il pacchetto che oggi detiene. Legal & General e Invesco hanno fatto lo stesso, con incrementi più contenuti ma nella stessa direzione. Gli investitori istituzionali, complessivamente, controllano il 59,48% del capitale di Stellantis.

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Il quadro che emerge è quello di un titolo che non lascia indifferenti, nel bene o nel male. Sul fronte degli analisti, il rating di consenso attuale è “Hold”, con un prezzo obiettivo medio di 10,91 dollari secondo MarketBeat. Nove analisti su diciannove si fermano qui, nel territorio del “tienila-ma-non-entusiasmarti”.

Bank of America ha declassato il titolo da “neutral” a “underperform” l’11 maggio, mentre Zacks e Wolfe Research hanno mosso nella direzione opposta nelle settimane precedenti. Loop Capital ha fissato un target di 8 dollari, che è un modo elegante per dire che il margine di apprezzamento è limitato.

Quel che è certo è che Stellantis si trova in una fase in cui gli investitori più pazienti scommettono su una ripresa, quelli meno pazienti hanno già deciso. Il consenso istituzionale racconta di un’azienda che il mercato non ha ancora abbandonato del tutto, ma che non ha nemmeno convinto fino in fondo.

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