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Stellantis sotto pressione in Borsa: Cina, Leapmotor e Usa agitano Piazza Affari

A pesare sul sentiment degli investitori sono soprattutto le crescenti tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina

Stellantis

Seduta difficile per Stellantis a Piazza Affari, dove il titolo si muove tra i peggiori del Ftse Mib. Le azioni del gruppo automobilistico cedono il 2,6% a 6,24 euro, in un contesto già debole per il listino milanese, in calo dello 0,9%. Il movimento conferma una fase complessa per il costruttore, che dall’inizio dell’anno ha lasciato sul terreno circa il 33% del proprio valore.

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Le crescenti tensioni commerciali tra USA e Cina e l’avanzata cinese in Europa incidono sul titolo di Stellantis a Piazza Affari

A pesare sul sentiment degli investitori sono soprattutto le crescenti tensioni commerciali tra Stati Uniti e Cina nel settore auto e il rafforzamento dei costruttori cinesi in Europa. Secondo BofA Securities, i marchi di Pechino non stanno puntando solo sulle auto elettriche premium, ma anche su segmenti molto rilevanti come compatte, SUV e vetture familiari. Proprio aree in cui gruppi europei come Renault, Stellantis e Volkswagen risultano particolarmente esposti.

La banca americana ha infatti tagliato il rating su Stellantis a “underperform” da “neutral”, riducendo anche il target price da 7,5 euro a 5,5 euro. Una revisione che ha contribuito ad aumentare la pressione sul titolo.

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In questo scenario, Stellantis sta cercando di rispondere anche attraverso il rafforzamento del rapporto con Leapmotor. I due gruppi stanno valutando un ampliamento della cooperazione industriale dopo l’avvio della joint venture Leapmotor International, controllata al 51% da Stellantis.

Su questa strategia potrebbe però incidere la nuova proposta bipartisan presentata alla Camera dei Rappresentanti americana, pensata per rendere più rigido l’accesso delle case automobilistiche cinesi al mercato USA. Al centro dell’attenzione c’è anche lo stabilimento Stellantis di Villaverde, a Madrid, indicato come possibile sito produttivo per futuri modelli Leapmotor destinati ai mercati europeo e globale.

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Secondo gli analisti di Intermonte, la normativa proposta vieterebbe la vendita di veicoli progettati in Cina se dotati di connettività avanzata e software di bordo. La sim milanese mantiene tuttavia una lettura meno negativa, ricordando che il testo recepisce richieste già avanzate dalle case auto e formalizza norme introdotte dall’amministrazione Biden.

stellantis

Per questo Intermonte conferma su Stellantis il giudizio “outperform”, con target price a 8,2 euro. Un’indicazione che segnala come, nonostante le pressioni di mercato, il dossier resti aperto e fortemente legato all’evoluzione dei rapporti industriali e commerciali tra Europa, Cina e Stati Uniti.

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