Onori della gloria per un’Alfa Romeo Giulietta del 1955 alla 1000 Miglia Warm Up Switzerland 2026. Fabrizio Macario e Giovanna Di Costanzo hanno gestito al meglio il confronto con i pressostati, guadagnando un meritato successo nella sfida elvetica.
Dietro di loro è giunta un’altra auto del “biscione”: la Giulietta Sprint del 1956 portata in gara da Darren Comber e Nyasa Comber. Terzo posto per la prima vettura straniera, una Porsche Pre-A del 1954, gestita da Basil Martin e Mandy Bachmann. Questo il podio finale dell’evento svizzero, che ha permesso ai protagonisti di allenarsi in vista della vera rievocazione bresciana, ormai alle porte.
La 1000 Miglia Warm Up Switzerland, giunta alla quinta edizione, ha dato ai protagonisti la possibilità di apprendere (o conoscere meglio) i segreti della regolarità, in una cornice ambientale preziosa. Il viaggio si è snodato tra alcuni dei cantoni più suggestivi della Svizzera settentrionale: San Gallo, Appenzello, Glarona, Lucerna e Zurigo.
Possiamo parlare di un evento dallo spirito propedeutico e turistico, che ha attratto diversi collezionisti, per affrontare con le loro auto storiche le strade alpine scelte dagli organizzatori. Il tutto con lo spirito della “Freccia Rossa” nel cuore.

Gli equipaggi della 1000 Miglia Warm Up Switzerland 2026 sono giunti dalla nazione ospitante, ma pure dalla Gran Bretagna, dall’Italia e da diversi altri paesi europei, oltre che dagli Stati Uniti e dalla Nuova Zelanda. Ad accomunarli, la volontà di misurarsi su un percorso tecnico e impegnativo, caratterizzato da passi di alta montagna, paesaggi incantati e alcune delle più iconiche strade della Confederazione Elvetica.
Molte emozioni, nei protagonisti, ha prodotto il transito, con le vetture classiche, sul Passo del Klausen, legato alla storia automobilistica europea. Qui, infatti, tra il 1922 e il 1934, si disputò una delle gare in salita più difficili e note del suo tempo storico, nel Vecchio Continente.
Per non perdere il rapporto con la vera 1000 Miglia, gli equipaggi sono stati condotti anche al Verkehrshaus der Schweiz, il Museo Svizzero dei Trasporti di Lucerna, dove è in svolgimento una mostra fotografica dedicata a quella che Enzo Ferrari definiva “la corsa più bella del mondo”.
Apprezzabile e per certi versi sorprendente il calore dell’abbraccio del pubblico, quasi di taglio italico, lungo le strade dove ha sfilato il corteo di auto storiche. Questo ha contribuito a creare quell’atmosfera autentica che da sempre accompagna gli eventi firmati 1000 Miglia.
Come già scritto, al termine dei quattro giorni di gara (con 50 Prove Cronometrate, 9 Prove di Media, 4 Controlli Timbro e 9 Controlli Orari), a insediarsi sul gradino più alto del podio sono stati Fabrizio Macario e Giovanna Di Costanzo, su un’Alfa Romeo Giulietta del 1955.




Fonte | 1000 Miglia
