Stellantis punta con decisione su STLA One, la nuova piattaforma che avrà un ruolo centrale nel futuro europeo del gruppo. L’obiettivo fissato è chiaro: arrivare a produrre 2 milioni di auto basate su questa architettura entro il 2035. A spiegare la strategia è stato l’amministratore delegato Antonio Filosa, secondo cui la nuova base tecnica sarà più competitiva del 20% rispetto a quella utilizzata oggi.
Stellantis punta su STLA One per produrre 2 milioni di auto entro il 2035 e sfidare i rivali cinesi con modelli più economici e competitivi
In parole povere Stellantis vuole costruire auto in modo più semplice, rapido ed economico. Una priorità sempre più importante in Europa, dove i costruttori cinesi stanno aumentando la pressione con modelli dal prezzo aggressivo e contenuti tecnologici sempre più ricchi. Per reggere il confronto, non basta lavorare sul listino: bisogna intervenire alla radice, cioè su progettazione, componenti, tempi di sviluppo e processi produttivi.
STLA One è uno dei pilastri della nuova strategia del gruppo, presentata il mese scorso. Sarà pensata soprattutto per le auto compatte e accessibili, un segmento fondamentale ma molto difficile, perché qui il prezzo pesa più che altrove nelle scelte dei clienti. Secondo quanto riferito da Reuters, il debutto produttivo avverrà in Spagna nel 2027 con la nuova Peugeot 208.

La scelta della 208 ha un significato preciso. È uno dei modelli più importanti per Peugeot, una vettura di grande diffusione e pensata per un pubblico molto ampio. Partire da qui permetterà a Stellantis di mettere subito alla prova la nuova piattaforma su un’auto destinata a fare numeri importanti.
Intanto, il gruppo sta presentando STLA One nello stabilimento di Mulhouse, in Francia, altro passaggio della sua strategia industriale europea. L’obiettivo è costruire una base produttiva capace di sostenere modelli competitivi non solo per tecnologia e contenuti, ma anche per costi.
