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Stellantis volta pagina: il nuovo Turbo 100 benzina prova a cancellare l’ombra del PureTech

Stellantis lancia il nuovo Turbo 100 benzina da 100 cavalli per voltare pagina dopo le critiche al 1.2 PureTech con cinghia a bagno d’olio. Con distribuzione a catena, 205 Nm di coppia e test per 3 milioni di chilometri, il motore debutta su Jeep Avenger, Peugeot 208, Opel Corsa e altri modelli compatti.

Stellantis Turbo 100

Stellantis prova a ripartire da un motore nuovo. E non è solo una questione tecnica. Con il debutto del nuovo turbo 100 per cento benzina da 100 cavalli, il gruppo automobilistico mette sul tavolo un propulsore pensato per rilanciare la fiducia degli automobilisti e, allo stesso tempo, compie una mossa di marketing molto chiara: prendere le distanze dal passato più complicato del 1.2 PureTech con cinghia a bagno d’olio.

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Stellantis lancia il Turbo 100 benzina da 100 CV: catena di distribuzione, test intensivi e meno usura per rilanciare la fiducia degli automobilisti

Negli ultimi anni, infatti, il nome PureTech è diventato quasi un problema a sé. Le difficoltà riscontrate da diversi proprietari hanno generato un danno d’immagine pesante per Stellantis. Molti automobilisti, a torto o a ragione, hanno iniziato a guardare con diffidenza le vetture equipaggiate con questo motore, anche quando si trattava di versioni aggiornate o tecnicamente diverse rispetto a quelle più discusse.

Per questo il nuovo Turbo 100 rappresenta il tentativo di chiudere un capitolo e aprirne un altro. Dal 2012 a oggi il tre cilindri del gruppo è cambiato molto, ma ora il passaggio alla catena di distribuzione segna una rottura netta con la vecchia cinghia. Una scelta tecnica, certo, ma anche simbolica: Stellantis vuole far capire che il passato è alle spalle.

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Il nuovo motore arriverà su modelli molto popolari, a partire dalla Jeep Avenger, ma anche su Peugeot 208, Opel Corsa e altre vetture compatte del gruppo. Una diffusione ampia, che dimostra quanto Stellantis creda in questo propulsore per il futuro delle sue auto benzina.

Secondo quanto emerso, il motore è stato sviluppato con il contributo dei centri tecnologici di Francia, Italia e Germania. Il lavoro di collaudo sarebbe stato particolarmente intenso: circa 3 milioni di chilometri di test complessivi, con l’obiettivo di mettere alla prova il propulsore in condizioni molto diverse. Il risultato dichiarato è un motore più fluido, più silenzioso e più robusto, con una rumorosità vicina a quella di un quattro cilindri.

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I numeri parlano di 100 cavalli e 205 Nm di coppia, valori pensati per garantire buone prestazioni nell’uso quotidiano. È un motore nato per muoversi bene in città, ma anche per affrontare viaggi più lunghi senza dare la sensazione di essere sottodimensionato. Un equilibrio che, sulla carta, potrebbe renderlo adatto a molti automobilisti.

Uno degli aspetti più interessanti riguarda l’usura meccanica, che nella fase di sviluppo sarebbe stata ridotta fino all’80%. Si tratta di un dato importante, soprattutto alla luce delle critiche ricevute in passato. Ora, però, sarà il mercato a dare il verdetto definitivo.

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Il nuovo Turbo 100 riuscirà davvero a far dimenticare il vecchio PureTech? Stellantis se lo augura. Gli automobilisti, probabilmente, aspettano solo una cosa: un motore semplice, affidabile e capace di durare nel tempo.