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Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio: c’era una volta l’anti-Golf

240 CV, motore 1750 TBi e un carattere unico. La Giulietta Quadrifoglio Verde è tutta da scoprire sul mercato dell'usato.

Alfa Romeo Giulietta Quadrifoglio

Per anni, Audi, BMW e Mercedes hanno occupato il segmento C senza che nessun costruttore italiano si prendesse la briga di disturbarle. Anni di monopolio tedesco in una categoria dove, fino al 2019, esisteva ancora qualcosa capace di mettere un po’ di pepe nelle trattative. Si chiamava Alfa Romeo Giulietta, e nella sua incarnazione più affilata, la Quadrifoglio Verde, era una storia a parte.

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Ora che Alfa Romeo si appresta finalmente a rimettere piede in quel segmento con la nuova erede della Giulietta, il mercato dell’usato offre comunque un’occasione per tornare alla “fonte”. C’è sempre tempo per dare un’occhiata alla Quadrifoglio, la seconda serie del 2014, quella con il motore quattro cilindri 1750 TBi da 1.742 cc, 240 CV e 340 Nm di coppia gestiti da un cambio a doppia frizione a sei rapporti. Quella che faceva 0-100 in 6,8 secondi.

Certo, sulla carta una Golf GTI dell’epoca si fermava a 220 CV. Ma il confronto diretto non ha mai davvero interessato né a chi comprava una Giulietta Quadrifoglio, né a chi comprava la Golf. Sono due filosofie diverse.

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Alcuni esemplari online in ottime condizioni e con un chilometraggio abbastanza basso si aggirano intorno ai 15mila euro, una cifra che fa alzare un sopracciglio, finché non si leggono i dettagli. Meno di 100.000 km percorsi, verniciatura in Rosso Alfa integra, cerchi “Turbine” originali con pinze Brembo rosse, parti cromate degli specchietti ancora al loro posto. Insomma, quei dettagli che giustificano un prezzo che sembra alto ma non lo è davvero. Nuova, al debutto costava poco meno di 35.000 euro.

All’interno si può sempre trovare la pedaliera sportiva in alluminio, il cielo nero e il volante rivestito in pelle con cuciture bianche. Tutto originale, tutto come si poteva e doveva chiedere per una Giulietta tutto pepe.

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Se si riesce a rintracciare persino un esemplare che monta il cosiddetto Pack Premium di Alfa Romeo dell’epoca, con fari bi-xeno adattivi, lavafari, impianto Bose e tetto panoramico in vetro ad apertura elettrica, il prezzo dell’usato supera subito i 20.000 euro. Ancora perfettamente validi.

Chiunque abbia guidato una Giulietta Quadrifoglio sa benissimo che, per citarne un’altra del Biscione, con una Mito non ha proprio nulla in comune. Di sicuro non si trovano dietro l’angolo, ed è comprensibile come per ogni proprietario non sia facile lasciarla andare.

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