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Stellantis e Volkswagen rischiano maxi multa in Europa per le emissioni

La transizione verde dell’auto europea entra nella fase più costosa: con le nuove regole CAFE, le emissioni oltre soglia generano sanzioni pesanti per i costruttori. Secondo uno studio Dataforce, Stellantis potrebbe accumulare circa 1,25 miliardi di euro di debiti teorici tra 2025 e 2027, mentre Tesla e i gruppi cinesi beneficiano di forti crediti grazie all’elettrico.

Volkswagen e Stellantis

La transizione verde dell’auto europea entra nella fase più delicata: quella in cui le regole sulle emissioni iniziano a trasformarsi in costi reali per i costruttori. Per Stellantis, come per altri grandi gruppi tradizionali, l’elettrificazione non è più soltanto una direzione strategica o una risposta alle richieste ambientali. Sta diventando un passaggio necessario per difendere margini, competitività e sostenibilità industriale.

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Stellantis e Volkswagen potrebbero pagare multe miliardarie per i limiti UE sulle emissioni

A fotografare il nuovo scenario è uno studio di Dataforce, ripreso da MilanoFinanza, sugli effetti della normativa Cafe nel periodo 2025-2027. Il sistema impone alle nuove auto immatricolate nell’Unione Europea un limite medio di 93,6 g/km di CO2. Superata questa soglia, il costruttore deve pagare 95 euro per ogni grammo in eccesso, moltiplicati per il numero di vetture vendute.

Il principio è chiaro: spingere il mercato verso auto meno inquinanti. Nella pratica, però, il conto può diventare molto pesante per chi non riesce ad abbassare in fretta le emissioni medie della propria gamma. Secondo le simulazioni, tra gennaio 2025 e aprile 2026 l’industria europea avrebbe già accumulato 12,8 miliardi di euro di debiti e 9,7 miliardi di crediti, con un saldo negativo superiore ai 3 miliardi.

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Tra i gruppi più esposti figura Volkswagen, con sanzioni teoriche vicine ai 2,3 miliardi di euro. Subito dopo arriva Stellantis, che nel periodo analizzato ha immatricolato quasi 2,3 milioni di vetture in Europa. Le emissioni medie del gruppo sono stimate a 102,1 g/km, contro un obiettivo di 96,2 g/km. Il potenziale debito arriverebbe così a circa 1,25 miliardi di euro.

Il quadro cambia completamente per chi ha già puntato con decisione sull’elettrico. Tesla risulterebbe tra i principali beneficiari del sistema, con circa 2,3 miliardi di euro di crediti teorici. Anche i costruttori cinesi avanzano con forza: BYD avrebbe accumulato circa 1,6 miliardi, Geely 1,4 miliardi e Leapmotor oltre mezzo miliardo.

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Per Stellantis, la questione è doppia. Da un lato c’è la necessità di ridurre rapidamente le emissioni medie della flotta europea. Dall’altro, l’alleanza con Leapmotor può rappresentare una leva utile per rafforzare l’offerta elettrica e limitare l’impatto delle nuove regole.