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Leapmotor International: la joint venture con Stellantis supera il miliardo

La collaborazione tra Stellantis e Leapmotor sta accelerando con risultati concreti: la joint venture italiana di Mirafiori ha superato 1,04 miliardi di euro di valore della produzione e 809,2 milioni di ricavi nel 2025, con oltre 52.000 auto consegnate e un utile netto di 44 milioni. Crescono vendite, rete e ambizioni industriali in Europa.

Leapmotor

La collaborazione tra Stellantis e Leapmotor sta iniziando a mostrare risultati molto concreti. Quella che all’inizio poteva sembrare una scommessa complessa, portare un marchio cinese fuori dal proprio mercato domestico sfruttando la rete globale di Stellantis, oggi appare sempre più come un tassello importante della strategia FaSTLAne 2030 del gruppo guidato da Antonio Filosa.

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Leapmotor International cresce rapidamente: ricavi oltre 809 milioni, 52 mila auto consegnate e primo utile annuo per la joint venture con Stellantis

Il cuore dell’operazione è Leapmotor International Business, società italiana con sede a Mirafiori. Da qui vengono coordinate le attività industriali, commerciali e distributive del marchio Leapmotor fuori dalla Cina. In altre parole, Torino è diventata uno dei punti di regia per l’espansione internazionale del brand elettrico cinese.

Secondo quanto riportato da MF-Milano Finanza, i numeri del 2025 raccontano una crescita molto rapida. La joint venture ha superato 1 miliardo di euro di valore della produzione, arrivando a 1,04 miliardi. I ricavi sono saliti a 809,2 milioni di euro, rispetto ai 143,8 milioni del 2024. Il salto è notevole: +462% in un solo anno.

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A spingere questa accelerazione sono state soprattutto le vendite. Nel 2025 sono state consegnate oltre 52.000 vetture Leapmotor, di cui 42.942 in Europa. Il confronto con il 2024 rende bene l’idea del cambio di passo: allora le auto consegnate erano state 7.291. Anche la rete commerciale è cresciuta rapidamente, superando gli 850 punti vendita nel mondo.

Guardando ai singoli modelli, la city car elettrica T03 ha raggiunto 23.189 unità vendute, mentre il SUV C10 si è attestato a 20.178 unità. Buon avvio anche per il nuovo SUV compatto B10, arrivato a 8.811 consegne. Una gamma che punta su elettriche accessibili, pensate per intercettare una domanda sempre più attenta al rapporto tra prezzo, tecnologia e praticità.

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Il dato più interessante, però, riguarda i conti. La joint venture è già risultata profittevole nel primo anno pieno di attività, con un utile netto 2025 salito a 44 milioni di euro, contro i 3,97 milioni del 2024. Il risultato ante imposte ha raggiunto 56 milioni, con imposte per 12 milioni.

La crescita si vede anche nella struttura finanziaria: l’attivo totale è salito a 778,5 milioni di euro, mentre la liquidità ha raggiunto 293,6 milioni. Ora l’attenzione si sposta sulla Spagna, dove la controllata LPMIB Automotive Spain accompagnerà l’espansione industriale. Sul tavolo ci sono gli impianti di Saragozza e Madrid, con quest’ultimo che, secondo MF-Milano Finanza, potrebbe anche passare al partner cinese.

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