in

Stellantis rilancia Chrysler con DNA europeo: in arrivo modelli derivati da Fiat e Citroën

Stellantis punta a rilanciare Chrysler negli Stati Uniti con due nuovi crossover economici, Arrow e Arrow Cross, attesi sotto i 30.000 dollari. I modelli sarebbero derivati da veicoli già sviluppati per marchi europei del gruppo, adattati al mercato nordamericano. La strategia mira a offrire auto accessibili, pratiche e a basso costo di sviluppo.

Chrysler Arrow render

Stellantis guarda agli Stati Uniti con una strategia precisa: rilanciare Chrysler puntando su modelli accessibili, pratici e già sviluppati all’interno del gruppo. Secondo quanto emerso durante la presentazione del piano FaSTLAne 2030, il marchio americano riceverà due nuovi crossover, chiamati Arrow e Arrow Cross, entrambi destinati alla fascia più economica del mercato, con prezzi di partenza inferiori ai 30.000 dollari.

Advertisement

Stellantis punta su Chrysler con crossover economici basati su modelli Fiat e Citroën: Arrow e Arrow Cross arriveranno negli USA sotto i 30.000 dollari

La scelta racconta molto della nuova impostazione industriale del gruppo. Chrysler potrebbe diventare il marchio più razionale e conveniente dell’offerta americana di Stellantis, lasciando a Dodge il compito di presidiare l’area più sportiva, emozionale e prestazionale. In questo modo, il gruppo eviterebbe sovrapposizioni interne e potrebbe coprire segmenti oggi particolarmente sensibili al prezzo.

L’aspetto più interessante riguarda però l’origine dei due modelli. Secondo alcune indiscrezioni riportate dai media americani, Chrysler Arrow e Arrow Cross sarebbero strettamente legati a veicoli già sviluppati per marchi europei come Citroën, Opel e Fiat. In pratica, si tratterebbe di crossover adattati alle esigenze normative e commerciali del Nord America, con modifiche mirate per l’omologazione locale.

Advertisement

Resta da capire quanto Stellantis interverrà sul design. Una delle ipotesi è l’introduzione di un frontale più vicino al linguaggio Chrysler, magari ispirato alla Pacifica, per rendere i nuovi modelli più riconoscibili agli occhi del pubblico americano. Tuttavia, considerando la volontà di contenere i costi e ridurre i tempi di sviluppo, non è escluso che le modifiche estetiche restino limitate.

La mossa si inserisce in un piano più ampio, che prevede oltre 60 nuovi modelli entro il 2030 e investimenti per circa 60 miliardi di euro. L’obiettivo è sfruttare piattaforme esistenti, accelerare i lanci e migliorare la redditività, soprattutto nei mercati più competitivi.

Advertisement

Se la strategia sarà confermata, sulle strade americane potrebbero presto arrivare crossover dal DNA europeo, simili per impostazione a Citroën C3 Aircross o Opel Frontera, ma con logo Chrysler. Una scelta pragmatica, che potrebbe aiutare il marchio a ritrovare spazio in un mercato dove accessibilità e versatilità contano sempre di più.