Il futuro dello stabilimento Stellantis di Cassino torna al centro dell’attenzione. Nella sede del Mimit si è tenuto un incontro tra il ministro delle Imprese e del Made in Italy, Adolfo Urso, il presidente della Regione Lazio, Francesco Rocca e la vicepresidente Roberta Angelilli, con l’obiettivo di fare il punto sulla situazione del sito produttivo di Piedimonte San Germano.
La Regione Lazio chiede risposte rapide sul futuro dello stabilimento Stellantis di Cassino
Il nodo principale resta la mancanza di indicazioni chiare sul futuro dello stabilimento. Cassino è da anni un polo importante per l’automotive italiano e per il territorio laziale, ma oggi ha bisogno di risposte concrete su nuovi modelli, volumi produttivi e prospettive industriali.
Rocca ha portato al tavolo la preoccupazione della Regione Lazio, chiedendo maggiore chiarezza da parte di Stellantis. Il presidente ha spiegato di aver ricevuto rassicurazioni sull’impegno diretto del ministro Urso, che a breve dovrebbe favorire un nuovo confronto con i vertici del gruppo e con possibili investitori cinesi.
L’obiettivo è accelerare. Per Rocca non si può attendere la fine dell’anno: la vertenza va chiusa il prima possibile, perché in gioco non c’è solo il destino dello stabilimento, ma anche quello dei lavoratori e dell’intera filiera produttiva che ruota attorno a Cassino.
Nel corso dell’incontro, Urso ha ricordato quanto annunciato da Stellantis durante l’Investor Day, ribadendo l’impegno del gruppo a garantire la produzione negli stabilimenti italiani ed europei. Ora, però, il territorio attende di capire come queste parole si tradurranno in decisioni concrete per Cassino.

Il sito laziale ha bisogno di una prospettiva chiara e di un piano industriale capace di dare continuità produttiva. Per questo il confronto istituzionale resta aperto, con la speranza che i prossimi passaggi possano portare indicazioni più precise sul rilancio dello stabilimento.
