Stellantis si conferma per il secondo anno consecutivo l’azienda con il maggior numero di domande di brevetto per invenzione in Brasile. Un risultato che arriva dalla classifica dell’Istituto Nazionale della Proprietà Industriale e che racconta il peso sempre più forte del gruppo nelle attività di ricerca e sviluppo del Paese.
Stellantis si conferma leader dei brevetti in Brasile
Nel 2025 sono state depositate 225 domande di brevetto, il 21,6% in più rispetto all’anno precedente. Dietro questo numero non ci sono solo progetti tecnici, ma il lavoro quotidiano di ingegneri, ricercatori e team specializzati che trasformano idee e sperimentazioni in soluzioni concrete per il mercato.
Il Brasile, per Stellantis, è quindi molto più di un mercato strategico. È un luogo in cui si sviluppano competenze, si costruiscono tecnologie e si prova a dare risposte alle esigenze reali dei consumatori sudamericani. In una fase in cui la mobilità cambia rapidamente, poter innovare vicino al territorio diventa un vantaggio importante.
A sottolinearlo è Marcio Tonani, Vicepresidente Senior dei Centri Tecnici di Ingegneria per il Sud America, secondo cui questi brevetti dimostrano la capacità dell’azienda di collegare ricerca, ingegneria e applicazione industriale. Il risultato rafforza anche il ruolo del Brasile come hub strategico per l’innovazione all’interno del gruppo.
“L’importante posizione in classifica evidenzia la capacità di innovazione e sviluppo tecnologico di Stellantis. Ogni brevetto riflette conoscenze sviluppate localmente e rafforza la competitività dell’industria brasiliana in uno scenario di trasformazione della mobilità. Accogliamo questo risultato con grande orgoglio, frutto di un lavoro continuo che unisce professionisti qualificati, laboratori all’avanguardia e partnership strategiche per lo sviluppo di nuove tecnologie”, sottolinea Toshizaemom Noce, Advanced Engineering Manager di Stellantis.
Con questo primato, Stellantis consolida il Brasile come uno dei suoi poli più importanti per l’innovazione. Un Paese che non partecipa solo alla produzione, ma contribuisce sempre di più allo sviluppo delle tecnologie destinate a guidare la mobilità dei prossimi anni.
