Lo stabilimento Stellantis di Kragujevac si prepara a un 2026 di forte crescita. Secondo Petar Veselinovic, professore alla Facoltà di Economia di Kragujevac, la produzione potrebbe arrivare fino a 150.000 unità all’anno grazie alla domanda elevata per la Fiat Grande Panda.
La domanda per la Fiat Grande Panda spinge Kragujevac verso 150.000 auto l’anno
Fiat Grande Panda sta assumendo un ruolo sempre più importante nella strategia industriale del gruppo. Se le previsioni saranno confermate, la fabbrica serba diventerà uno dei punti chiave per la produzione della nuova compatta Fiat, con effetti diretti anche sull’occupazione locale.
Veselinovic ha spiegato all’emittente RTS che l’aumento della domanda dovrebbe portare già da giugno all’introduzione di turni nel fine settimana. Una scelta che, oltre ad aumentare i volumi, potrebbe generare centinaia di nuovi posti di lavoro. Un segnale importante per Kragujevac, città che da anni lega una parte rilevante della propria economia all’industria automobilistica.
Il confronto con l’Italia rende il dato ancora più significativo. Secondo Veselinovic, una produzione di 150.000 veicoli a Kragujevac equivarrebbe a quasi il 45% dell’intera produzione Stellantis negli stabilimenti italiani. Oltre il 90% delle auto assemblate nella città serba viene esportato in Europa, mentre una parte raggiunge anche Africa e Asia.
La Serbia, osserva il professore, non può più essere considerata soltanto un Paese competitivo per il costo della manodopera. Il suo ruolo nella mappa automobilistica globale sta cambiando, anche grazie alla presenza di aziende specializzate nella componentistica. A Kragujevac operano infatti anche stabilimenti cinesi che producono componenti destinati a marchi come Mercedes e BMW.

“La Serbia è uno dei pochi Paesi in Europa a produrre sia modelli di auto elettriche e ibride”, ha affermato Veselinovic. Un elemento che rafforza il peso industriale del Paese e contribuisce a esportazioni, crescita economica e competitività. Per Stellantis, Fiat Grande Panda diventa così un vero e proprio indicatore del nuovo equilibrio produttivo in Europa.
