in

Giallo Cassino: BYD smentisce la visita e il futuro dello stabilimento Stellantis resta sospeso

BYD smentisce le voci su una visita tecnica allo stabilimento Stellantis di Cassino, alimentando il giallo sul futuro del sito laziale. Intanto cresce l’attesa per il piano industriale di Stellantis: mentre Pomigliano avrà la futura e-car, Cassino resta senza indicazioni sulle prossime produzioni. I sindacati chiedono chiarezza e nuovi investimenti.

BYD

Il futuro dello stabilimento Stellantis di Cassino torna al centro del dibattito industriale, ma questa volta con un vero e proprio giallo. Dopo le indiscrezioni circolate nelle scorse ore su una presunta visita tecnica di BYD all’interno del polo produttivo ciociaro, il gruppo cinese ha scelto di intervenire con una smentita netta.

Advertisement

BYD smentisce la visita a Cassino ma è giallo

BYD Italia ha infatti negato ufficialmente qualsiasi sopralluogo nello stabilimento, raffreddando gli entusiasmi nati sul territorio dopo le dichiarazioni del sindaco di Piedimonte San Germano. La società ha precisato di non aver effettuato alcuna perlustrazione presso il sito, chiudendo almeno per il momento le ipotesi di un interesse operativo diretto per la fabbrica laziale.

La smentita arriva in una fase delicata per Cassino, impianto storico del gruppo oggi impegnato nella produzione di modelli come Maserati Grecale. Proprio la presenza del marchio del Tridente, molto osservato anche a livello internazionale, aveva alimentato le speculazioni su un possibile interesse da parte del costruttore cinese, soprattutto dopo le precedenti dichiarazioni di Stella Li, vicepresidente esecutiva di BYD, sull’attenzione verso siti produttivi europei con capacità residua.

Advertisement

Il nodo resta però il piano industriale di Stellantis. Mentre Pomigliano ha ottenuto l’assegnazione della futura e-car, attesa dal 2028 e considerata fondamentale per garantire volumi e continuità occupazionale, Cassino continua ad attendere indicazioni concrete sulle prossime produzioni. Una differenza che pesa sempre di più sul clima interno e sulle prospettive a medio termine.

Le organizzazioni sindacali chiedono chiarezza. Ferdinando Uliano, segretario della Fim Cisl, ha evidenziato il silenzio della proprietà sul futuro dello stabilimento ciociaro, sottolineando la necessità di nuove piattaforme e investimenti capaci di dare stabilità al sito.

Advertisement

Il timore è che Cassino possa perdere centralità nel sistema produttivo italiano, restando senza una missione industriale forte. La smentita di BYD non chiude il tema, ma riporta l’attenzione sul punto principale: il futuro dello stabilimento dipende soprattutto dalle scelte di Stellantis.