La Opel Corsa, da tantissimi anni, lega il suo nome a delle versioni sportive, che hanno aggiunto pepe alla gamma. Ora tocca alla nuova GSE dare continuità a una tradizione partita nel 1987. La prima variante “hot” del piccola del “blitz” fece il debutto in società con la sigla GSi, che aggiunse una declinazione muscolare alla prima generazione del modello.
Il cammino, fra le discendenti della stirpe, prosegue con un’auto 100% elettrica, la Opel Corsa GSE, che la Casa di Russelsheim presenterà alla prossima edizione del Salone di Parigi. A lei il difficile compito di allinearne lo spirito alle tendenze dei nostri giorni, che virano spesso sui prodotti alla spina.
La strada delle piccole pepate del costruttore tedesco, nel segmento B, fu aperta come dicevamo dalla GSI, svelata al Salone di Francoforte del 1987. Pochi mesi erano passati da quando, il 3 settembre del 1986, era stato tagliato il traguardo del primo milione di Corsa prodotte.

Anche in virtù del beneficio morale tratto quel successo di mercato, i vertici aziendali decisero di volgere lo sguardo verso interpretazioni più specialistiche della vettura, alla ricerca di nuove fasce di utenti.
La GSi era equipaggiata con un motore a 4 cilindri da 1.6 litri, a iniezione di tipo E16SE, in grado di sviluppare una potenza massima di 100 cavalli. Facile intuire come un simile serbatoio energetico fosse in grado di imprimere alla piccola di casa Opel un livello prestazionale molto incisivo, ben rappresentato dallo scatto da 0 a 100 km/h in 9.5 secondi e dalla punta velocistica di 187 km/h.
Questa versione, la cui sigla era l’acronimo di Gran Sport injection, andò ad affiancare la meno performante ma sempre tonica GT, il cui 4 cilindri da 1.3 litri metteva sul piatto 70 cavalli. Il look era accattivante, grazie ad alcuni interventi mirati e ben riusciti, che le consegnavano un aspetto in linea con le aspettative.
Nell’affollato segmento delle piccole sportive, la Opel Corsa GSi seppe distinguersi, entrando nel cuore di tanti clienti. Fra gli elementi estetici più caratterizzanti, meritano di essere citati lo spoiler anteriore maggiorato e il disegno della calandra che ricordava quello della Kadett GSi.

Altri dettagli specifici erano i paraurti in tinta con la carrozzeria, le bandelle laterali sottoporta, il fascione posteriore nero e le modanature rosse lungo gli scudi paracolpi.
A fare il resto ci pensavano i cerchi in lega leggera da 14 pollici, dal design riuscito. Sei i colori disponibili per la carrozzeria: bianco, rosso minerale, rosso cremisi, nero, grigio acciaio e argento.
Nell’abitacolo, il taglio muscolare del modello veniva messo in risalto dai sedili anatomici di foggia sportiva, alle stessa stregua del volante e della strumentazione, arricchita di contagiri, manometro olio e voltmetro.
La Opel Corsa GSi, della serie A, fu prodotta dal 1987 al 1993 in 10.294 esemplari. Commercializzata in Italia quando le lancette del tempo segnavano il mese di luglio del 1988, fu proposta alla clientela del Belpaese al prezzo di 14.300.000 chiavi in mano.





Fonte | Stellantis
