Fernando Alonso colleziona auto, chiaro: può, lo fa con criterio e strappa anche un sorriso agli appassionati di tutto il mondo. Il pilota di F1 possiede un museo vivente, e lo costruisce a un ritmo che mette in difficoltà anche chi cerca di tenergli il conto. Un nuovo tassello nella sua collezione? Una Delta, ovvio.
Pochi giorni dopo essere stato fotografato per le strade di Monaco con la sua nuova Pagani Zonda Diamante Verde, il due volte campione del mondo è comparso di nuovo in città, stavolta al volante di qualcosa che ogni appassionato riconosce immediatamente come oggetto sacro. Parliamo della Lancia Delta HF Integrale Evoluzione Martini 6 del 1992.

Non una Delta qualsiasi. L’edizione speciale che Lancia produsse in soli 310 esemplari per celebrare il suo sesto titolo costruttori consecutivo nel Mondiale Rally. Livrea Martini Racing, decalcomanie “World Rally Champion”, interni in Alcantara turchese, sedili Recaro abbinati. Un documento d’epoca che racconta un dominio sportivo difficile da replicare.
Sotto il cofano, il motore quattro cilindri turbo da 2,0 litri e 16 valvole da 213 CV, trazione integrale, cambio manuale a cinque marce. Numeri che oggi farebbero sorridere qualsiasi hot hatch di ultima generazione, ma che all’epoca rappresentavano l’apice assoluto della gamma Delta.
La Martini 6 è diventata nel tempo uno di quegli investimenti che chi l’ha tenuta in garage non si pente mai di aver fatto. Qualche anno fa circolava intorno ai 140.000 euro. Oggi gli esemplari in buone condizioni si vendono all’asta tra i 325.000 e i 375.000 euro, con la tendenza a salire ogni volta che uno di questi 310 cambia proprietario.

Alonso, nell’ultimo anno, ha aggiunto alla sua collezione una Ferrari 512 TR, una Ferrari F40, una Mercedes-Benz CLK GTR, la McLaren MP4/4B di Formula 1 del 1988, una Ford GT Holman Moody Edition, la già citata Pagani e diverse Aston Martin tra cui la Valkyrie, la DBX S e la Valiant su misura. Una lista che dice molto.
