C’è una domanda alla quale Florian Huettl, CEO di Opel e Vauxhall nonché amministratore delegato di Stellantis in Germania, ha dimostrato di avere una risposta chiarissima. Qual è la parte dell’auto con cui il guidatore ha più contatto? La risposta, a pensarci bene, è semplice e onestissima. Non il volante, non il pedale del freno, non lo schermo da dodici pollici che ormai troviamo su qualsiasi cruscotto. È il sedile.
Huettl lo dice con sicurezza: il sedile è l’unica cosa che si tocca dal momento in cui si sale in macchina fino a quando si scende. E per chi affronta 600 chilometri in autostrada, la differenza tra un sedile ben progettato e uno approssimativo si misura in modo molto concreto. Ti senti riposato o, in una parola, distrutto.

Opel lavora su questo fronte da più tempo di quanto si pensi. Nel 2003 l’Opel Signum diventò la prima berlina della sua categoria a ottenere una certificazione ergonomica ufficiale da parte di esperti indipendenti in salute della schiena. Da lì, il marchio ha continuato a sviluppare quella competenza senza mai abbandonarla, nemmeno nei momenti in cui l’industria era distratta da altro.
Il risultato più recente sono gli Intelli-Seats, sedili con una sagomatura ispirata alle selle delle bici da corsa, scelta non casuale, visto che quella geometria riduce la pressione sul coccige in modo concreto. Non mancano caratteristiche come supporto lombare regolabile, funzione massaggio e, sulla Opel Grandland, supporti laterali che tengono il corpo in posizione durante le curve senza stringere come una morsa. Sulla nuova Astra, inoltre, diventano di serie, non più optional da configuratore.

Il team che ha sviluppato tutto questo lavora a Rüsselsheim da oltre vent’anni. Il rivestimento ReNewKnit, realizzato interamente con materiali riciclati e a sua volta riciclabile, chiude il cerchio di un progetto che unisce ergonomia e sostenibilità.
In un mercato dove si discute di potenza, autonomia e sistemi di infotainment, Opel ha scelto di investire sulla cosa che il cliente tocca per tutto il tempo che trascorre a bordo. Ua scelta di priorità.
