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Giro di Sicilia 2026: ieri il via alle danze con auto storiche da tutto il mondo

Si annuncia un'edizione ancora una volta stellare, tanto per i partecipanti quanto per il pubblico.

Giro di Sicilia
Fonte Automotoclub Storico Italiano

Ieri è partito ufficialmente il Giro di Sicilia 2026, uno degli eventi dinamici più importanti nell’universo dorato delle auto storiche. Ancora una volta, nell’isola, la passione per le opere d’arte a quattro ruote si unirà allo splendore di una tela ambientale mozzafiato, fra mare, montagne, città d’arte e luoghi da cartolina. Il tutto condito da una buona cucina e dal calore dell’accoglienza tipica di chi abita quella terra.

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Oltre 200 equipaggi hanno preso le mosse, ieri sera, dalla suggestiva cornice del Teatro Massimo di Palermo, nell’abbraccio di un pubblico appassionato e competente, che non ha voluto perdere la magia dello start. La manifestazione andrà in scena fino al 17 maggio, per onorare la memoria dell’omonima gara ideata da Vincenzo Florio, padre della Targa Florio.

La sua rievocazione, con il Giro di Sicilia 2026, spegne le 35 candeline. Il fatto che sia un evento di lungo corso conferma la sua eccellenza, ulteriormente testimoniata dall’entusiasmo dei protagonisti e dai numerosi riconoscimenti raccolti nel corso degli anni.

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Tra i momenti più suggestivi, il passaggio nel cuore dell’entroterra previsto per venerdì 15 maggio. In quella data la carovana di auto storiche (e supercar) farà tappa a Piazza Armerina. Qui gli equipaggi potranno ammirare i mosaici della Villa Romana del Casale, sito Unesco, che rappresenta uno dei tesori archeologici più prestigiosi del percorso.

Giro di Sicilia 2024

Ancora una volta l’evento, organizzato dal Veteran Car Club Panormus, conferma il suo pregio, anche nella scelta delle tappe, sempre molto suggestive. Inserito nel calendario nazionale di ASI Circuito Tricolore, il Giro di Sicilia 2026 regalerà agli ospiti un tuffo nel patrimonio culturale dell’isola, guadagnando il rango di potente volano di marketing territoriale.

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Per il pubblico, invece, l’emozione di godere del fascino di un museo viaggiante, fatto di auto storiche ricche di glamour, con alcuni modelli davvero molto pregiati. Grande anche la forza di richiamo delle sportive moderne presenti in coda al gruppo. L’edizione 2026 non guarda solo al passato ma punta anche verso la transizione ecologica, applicata al mondo delle classiche.

Ovvio il riferimento ai carburanti alternativi, che possono abbattere in modo drastico le emissioni delle “nonne” a quattro ruote, per renderle allineate ai tempi, anche in caso di uso esteso. Tra le protagoniste della manifestazione c’è infatti una Lancia Flaminia GT Touring del 1967, alimentata con bio-benzina di seconda generazione, nell’ambito del progetto ASI Net-Zero Classic, di cui ci siamo più ampiamente occupati in un altro articolo, cui rimandiamo per gli approfondimenti.

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Giro di Sicilia

Tornando al passato romantico e celebrativo, doveroso evidenziare come il Giro di Sicilia 2026 sia dedicato alla memoria del pilota britannico Peter Collins, che 70 anni fa stabilì un record storico percorrendo il tracciato della gara di Vincenzo Florio a una velocità media di oltre 108 chilometri orari. Un altro momento di grande commozione sarà il Trofeo Giulio Masetti previsto per domenica 17 maggio, a cento anni dalla scomparsa del celebre driver toscano.

L’itinerario del Giro di Sicilia toccherà, nel corso del suo svolgimento, alcune delle mete più affascinanti dell’isola: dai templi di Segesta e Selinunte fino alle pendici dell’Etna e alle coste dei Nebrodi. Dopo aver attraversato borghi carichi di storia e paesaggi mozzafiato, la manifestazione giungerà al suo epilogo con l’evento speciale “La Sicilia dei Florio”.

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Si tratta di un omaggio alla storia del motorsport, col transito delle auto storiche e delle supercar partecipanti dalle mitiche tribune di Floriopoli, luogo simbolo dell’automobilismo mondiale, per le ultime prove cronometrate verso Cerda, prima del rientro finale a Palermo.

Fonte | Automotoclub Storico Italiano

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