Bank of America sembra aver visto abbastanza. Il rating su Stellantis scende da neutral a underperform, il prezzo obiettivo passa da 7,50 a 5,50 euro, e il titolo STLA perde il 2% nelle prime ore di contrattazione. Sembra proprio una sentenza a dispetto di quanto si è letto recentemente con i risultati di Stellantis.
La tesi della banca d’affari afferma che il recente rally del titolo ha già scontato una ripresa che, nei fatti, deve ancora materializzarsi. Stellantis ha pubblicato numeri migliori delle attese per il primo trimestre 2026 e il mercato ha risposto con entusiasmo. Troppo, secondo Bank of America. Le azioni avevano già rimbalzato prima dei dati, e i dati hanno semplicemente ridefinito le aspettative verso il basso.

Il problema strutturale che la banca mette sul tavolo non riguarda solo Stellantis: i produttori cinesi di veicoli elettrici stanno aggredendo segmenti di mercato che fino a pochi anni fa erano territorio esclusivo dei costruttori occidentali. Prezzi competitivi, qualità in rapida crescita, e un’efficienza produttiva che alimenta volumi sempre più difficili da contrastare. Per un gruppo con il portafoglio di Stellantis l’esposizione è disomogenea ma nessun “angolo” è davvero al sicuro.
I numeri interni in Stellantis raccontano una storia a due velocità. Il Nord America mostra segnali concreti di tenuta: Ram 1500 HEMI V-8, Jeep Grand Wagoneer e la nuova Cherokee hanno riportato la regione alla redditività. Il resto del mondo racconta altro. Il margine operativo rettificato per l’Europa allargata è crollato da 2,1 a 0,1 punti percentuali. La quota di mercato in Sud America è scesa di 270 punti base al 21%. I ricavi Asia-Pacifico hanno ceduto l’11%. E l’esercizio 2025 si è chiuso con una perdita netta di 22,3 miliardi di euro, trascinata da cancellazioni di programmi e svalutazioni di piattaforme.

Il titolo ha perso il 32% da inizio anno e il 24% nell’ultimo anno, con le azioni che trattano intorno a 7,50 dollari. Il dividendo 2026 è stato sospeso e sia S&P che Moody’s hanno già rivisto al ribasso il profilo creditizio del gruppo. Bank of America, dunque, non sta solo esprimendo cautela, sta dicendo che chi compra oggi scommette su una storia che il mercato ha già prezzato come se fosse già scritta.
