Il segmento delle supercar avventurose ha vissuto una stagione breve e intensa. Porsche ha chiuso i battenti della 911 Dakar, Lamborghini ha fatto lo stesso con la Huracán Sterrato, e adesso quella nicchia di mercato è rimasta orfana. Non per sempre, probabilmente. Filtra l’idea che Temerario e Revuelto possano un giorno guadagnare qualche centimetro di carreggiata e di altezza da terra. Ferrari potrebbe persino non lasciare il suo posto nell’off-road vuoto.
Maranello ha già dimostrato di saper fare cose che sulla carta non avrebbe dovuto fare. Fino a prova contraria, la Ferrari Purosangue esiste, funziona e vende. Gli strumenti ci sono, la piattaforma anche. C’è chi indica la 12 Cilindri come la candidata naturale, chi preferirebbe l’Amalfi per ragioni di accessibilità relativa. Nessuna delle due ipotesi ha però un riscontro concreto nei piani ufficiali del Cavallino.
A riempire il vuoto ci ha pensato il designer noto sui social come tedoradze.giorgi con il render della Ferrari Tolfetano, un progetto CGI che torna a fare capolino sui social e che questa volta si presenta in verde, immerso in un sentiero fangoso tra gli alberi. L’effetto scenico funziona.

I dettagli tecnici, però, raccontano un’altra storia: con quelle gomme, la Tolfetano probabilmente non andrebbe molto lontano dal nastro d’asfalto. Le sospensioni rialzate aiuterebbero, ma servirebbero protezioni sulla parte bassa della carrozzeria, fari supplementari sul frontale, insomma, il pacchetto completo alla Sterrato. Il portapacchi sul tetto c’è già ed è convincente. Il resto è ancora un esercizio di stile, per quanto stimolante.

Questo tipo di render porta sempre con sé una serie di interrogativi: chi dominerebbe il gusto del pubblico più facoltoso e le vendite tra una Ferrari Tolfetano, una Porsche 911 Dakar e una Lamborghini Huracán Sterrato? Non è facile. Ma fino a quando non esisterà nemmeno la più lontana ipotesi di uno scontro a tre simile, questa Ferrari resta solo un sogno proibito.
